Tassa turistica, intesa sulla costa: si paga la stessa cifra in 7 Comuni
Firmata la convenzione, l’importo massimo in alta stagione è di 2,5 euro a notte negli hotel a 5 stelle Il costo diminuisce secondo le caratteristiche delle strutture e il periodo, previste anche le esenzioni
SILVI. La tassa di soggiorno diventa uguale per tutti sulla costa. A produrre questo effetto è la firma della convenzione che fissa le tariffe da parte dei sette comuni del litorale teramano riuniti nell’Associazione temporanea di scopo (Ats) che da quattro anni raggruppa le amministrazioni per iniziative coordinate, come quella di introdurre il limite di velocità per i veicoli a 30 all’ora sui lungomare già ratificata nei mesi scorsi. «Si tratta del primo passo verso la creazione di un brand turistico condiviso», spiega Andrea Scordella, sindaco di Silvi e presidente dell’Ats, «che dia maggiore attrattività al territorio, evitando la concorrenza sterile».
CHI HA FIRMATO
Oltre al primo cittadino silvarolo che ha ospitato la cerimonia in sala consiliare a sottoscrivere la convenzione sono stati, ieri mattina, Roberta Di Silvestro (commissario di Pineto), Mario Nugnes (sindaco di Roseto), Paolo Giorgini (assessore di Giulianova), Giorgio Ripani (assessore di Tortoreto), Simone Pulcini (vice sindaco di Alba Adriatica) e Umberto Barcaroli (delegato al turismo di Martinsicuro). Alle loro firme si sono aggiunte quelle degli assessori al turismo di Silvi e Roseto Matteo Colatriano e Annalisa D’Elpidio. Per Pineto il commissario prefettizio ha sottoscritto l’intesa con riserva in quanto a giugno sarà eletta la nuova amministrazione cui spetterà il compito di rendere definitiva l’adesione. Sull’intento unanime di portare avanti l’iniziativa comunque non si sono dubbi. «Il territorio costiero si propone così in modo unitario», evidenzia Nugnes, «c’è ancora molto da fare, ma la competitività si accresce lavorando insieme». Ripani indica le prossime tappe. «Abbiamo trovato un accordo non facile», sottolinea, «dobbiamo andare avanti creando un portale turistico comune e i istituendo una cabina di regia tra gli assessorati». Una parte degli introiti derivati dalla tassa turistica serviranno a finanziare progetti trasversali di promozione.
PERIODO DI APPLICAZIONE
Previste due tariffazioni: dal 1° maggio al 30 settembre (alta stagione) e nei periodi tra il 1° gennaio e il 30 aprile e dal 1° ottobre al 31 dicembre (entrambi di bassa). L’imposta si applica per ogni pernottamento fino a un massimo di dieci consecutivi.
LE TARIFFE
Gli importi sono stabiliti in base a una tabella che distingue i diversi tipi di strutture recettive. Per un hotel o villaggio a 5 stelle il costo è di 2,5 euro (alta stagione) o 1,5 euro (bassa stagione). Per un 4 stelle ammonta a 2 o 1,2 euro, mentre per un tre stelle si pagano 1,5 o un euro a notte. La tassa per 1 o 2 stelle e per locazioni brevi oscilla tra un euro e 80 centesimi. Per i villaggi da 3 a 1 stella il costo varia tra 1,5 euro e un euro. Lo stesso importo è fissato per i campeggi e per residence. L’occupazione stagionale di piazzole nei campeggi costa 80 euro, per la durata minima di 90 giorni consecutivi. A maggio e settembre, per i gruppi di numero pari o superiore a 25 persone, la tariffa è ridotta del 50 per cento.
LE ESENZIONI
La tassa non si applica a minori fino ai 14 anni, gruppi organizzati superiori a 20 persone, diversamente abili e invalidi, autisti di autobus, volontari e ospiti in caso di emergenza, rappresentanti delle forze dell’ordine, stranieri richiedenti protezione, accompagnatori delle scolaresche o dei gruppi di atleti e personale delle strutture ricettive.
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