Tavolo tecnico congiunto tra Comune e Provincia

Il sindaco D’Alberto chiederà la partecipazione anche di un ingegnere dell’Usr L’obiettivo è arrivare a una pianificazione programmata degli interventi
TERAMO. Sull’edilizia scolastica Comune e Provincia uniscono le forze e danno vita a un tavolo tecnico-politico congiunto. La decisione è stata assunta dal sindaco Gianguido D’Alberto e dal presidente Diego Di Bonaventura dopo una serie di contatti tra gli uffici tecnici dei due enti e l’Usr, con l’obiettivo di una riorganizzazione complessiva anche in vista dei lavori che dovranno essere effettuati sulle scuole danneggiate dal sisma. Lavori che renderanno necessario spostare temporaneamente gli studenti degli istituti interessati in altri plessi.
«La costituzione del tavolo tecnico-politico congiunto avrà il fine di elaborare una ricognizione complessiva», spiega il Comune in una nota, «volta a una pianificazione programmata per promuovere richieste di proroga o differenziazione agli enti finanziatori relativamente alle scadenze previste dalle varie linee di finanziamento delle quali sia il Comune che la Provincia hanno beneficiato o intendono beneficiare». L’iniziativa troverà un primo momento di applicazione in un incontro convocato per mercoledì nella sala giunta del Comune e il sindaco spiega come il tavolo, dopo la sua costituzione, «potrebbe allargarsi diventando una sorta di commissione mista» collegata alla commissione lavori pubblici. «Chiederò che al tavolo partecipi anche un rappresentante tecnico dell’Usr», sottolinea D’Alberto, «e di volta in volta si allargherà alle associazioni, agli ordini. Intanto, però, dobbiamo partire. I tempi sono maturi».
A spingere verso l’istituzione di un tavolo condiviso anche un apposito ordine del giorno proposto dal consigliere comunale Maurizio Verna e approvato all’unanimità dal consiglio, sia la richiesta arrivata dagli uffici tecnici dei due enti di una maggiore collaborazione in tema di edilizia scolastica. In questo senso il dialogo tra i due enti sarà finalizzato a una ricognizione dello stato attuale dei finanziamenti in essere sui vari plessi scolastici, delle scadenze previste dai bandi, delle priorità di Comune e Provincia rispetto all’attivazione degli interventi e degli edifici disponibili per la sistemazione provvisoria della popolazione scolastica in occasione dei lavori sul singolo plesso. «Si dà così risposta a una tematica che sta molto a cuore alle nostre comunità», commenta il sindaco, «prioritaria e centrale nell'azione amministrativa di entrambi gli enti».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

