Tavolo virtuale sul futuro dei bambini

6 Maggio 2020

Roseto, nasce una rete delle varie realtà locali che gestiscono asili, ludoteche e centri per l’infanzia

ROSETO. Nasce a Roseto “Una goccia nell’oceano”, un tavolo virtuale creato dalle varie realtà locali che gestiscono ludoteche, asili nido e centri per minori con lo scopo di pianificare il futuro dei più piccoli al termine dell’emergenza. La Nuvola di Felidò, La Trottola, l’Isola dei Bimbi, Girotondo, Il Meglio di Te, I Girasoli, Maestro Cavallo ed altri sodalizi cittadini hanno raccolto nei giorni scorsi idee e ed obiettivi di ogni singolo gruppo, proponendo progetti comuni in grado di soddisfare le condizioni del momento. «I bambini e le strutture private sembrano essere stati dimenticati dai decreti», dichiara la titolare della ludoteca “La Nuvola di Felidò” Federica Sfamurri, che a causa del lockdown ha dovuto arrestare bruscamente la propria attività, «ma i più piccoli stanno vivendo improvvisamente in una nuova realtà che porta con sè dei risvolti psicologici da non sottovalutare». Secondo quanto riferiscono gli educatori locali, sarebbero numerose le domande formulate loro dai genitori dei minori, che attendono lumi e spiegazioni riguardanti il futuro dei loro bambini. «Al momento siamo sprovvisti di risposte, ad esempio verso quei genitori che lavorano e non hanno la possibilità di avvalersi di strutture private per l’accudimento dei piccoli», continua, «attendiamo che qualcuno più competente di noi ci illustri quali percorsi seguire, indicandoci gli strumenti più idonei e le tempistiche esatte per poter ripartire»". L’intenzione da parte degli operatori è quella di presentare al più presto al Comune le idee emerse nel corso del loro primo incontro digitale. «Chiediamo alle istituzioni, partendo dal nostro Comune», conferma la portavoce di “Una goccia nell’oceano”, «di essere rapidi nello sviluppare quelle che dovranno essere le indicazioni generali. Non possiamo essere lasciati soli, anche noi necessitiamo d’aiuto, sovvenzioni e soprattutto di regole chiare». Sfamurri ribadisce infine come, a suo giudizio, alla luce dei fatti odierni, le famiglie abbiano sempre più bisogno del supporto di strutture riservate ai più piccoli. «Confidiamo che il nostro appello non resti inascoltato», conclude, «siamo speranzosi verso il futuro e consapevoli che buona parte della ripresa dipenderà anche dalle nostre capacità. Ma non possiamo essere abbandonati al nostro destino».
Piergiorgio Stacchiotti
©RIPRODUZIONE RISERVATA.