Team, allarme dei vertici sui conti della società

12 Aprile 2019

Presidente e amministratore delegato contro i tagli decisi da D’Alberto: «Mettono a rischio la tranquillità del personale e quindi i posti di lavoro»  

TERAMO. Se l’obiettivo era quello di tranquillizzare i dipendenti il presidente della Teramo Ambiente Pietro Bozzelli e l’amministratore delegato Pietro Pelagatti sembrano aver raggiunto il risultato opposto. Perché nella lettera indirizzata al personale, nel dichiarare come le azioni intraprese dall’azienda siano «rivolte all’esclusivo interesse della salvaguardia del futuro della società e dei dipendenti», sottolineano come i tagli apportati dal Comune al preconsuntivo 2018 e al Pef (piano economico finanziario) 2019 mettano di fatto a rischio «la tranquillità dei dipendenti» e quindi, in altre parole, i posti di lavoro.
«È chiaro che questo atteggiamento del Comune di Teramo su partite pregresse e future», scrivono i vertici della Team, «mette a rischio la tranquillità dei dipendenti, perché abbattimenti economicamente importanti sui ricavi della società, potrebbero potenzialmente costringere la stessa ad aprire procedure tese all’abbattimento dei costi fissi». Anche perché, ricordano, ai tagli operati dall’ente si aggiunge «la questione della cristallizzazione delle posizioni creditorie pregresse con il Comune di Teramo», rispetto alle quali non avendo trovato un accordo la società ha fatto ricorso all’arbitrato. «Resta inteso», continuano Bozzelli e Pelagatti, «che il mancato riconoscimento delle stesse, presenti in tutti i bilanci Team degli ultimi anni, potrebbe portare, in assenza di iniziative da parte dei soci, ma non ce lo auguriamo, a gravissime conseguenze per la società». Una società il cui futuro è appeso anche alle decisioni che assumerà il tribunale di Venezia, al quale è pervenuto, nel corso della procedura competitiva in corso per l’acquisto delle quote del privato, una richiesta di concordato fallimentare. «Con un assetto societario stabile si potrà rivitalizzare l’azienda», continuano Bozzelli e Pelagatti, che richiamano tutti i soggetti coinvolti ad un lavoro di squadra annunciando il perseguimento, in questa fase di transizione, «di tutte le azioni necessarie per garantire puntualmente il pagamento degli stipendi ai dipendenti».
E proprio i dipendenti, dopo l’assemblea sindacale di mercoledì pomeriggio, hanno deciso di scrivere al tribunale di Venezia per esprimere le proprie preoccupazioni. «A prescindere dalle decisioni che saranno assunte», spiega Amedeo Marcattili della Cgil, «quello che chiedono i lavoratori è che la situazione di stasi non si prolunghi».(a.m.)
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