Team, i soci votano il nuovo presidente

L’assemblea conferma la nomina di Ranalli e approva con l’astensione del Comune il bilancio della società partecipata
TERAMO. A due mesi dalla revoca della nomina di Pietro Bozzelli la Team da ieri ha ufficialmente un nuovo presidente nella persona di Luca Ranalli. Dopo aver disertato le precedenti assemblee convocate dal sindaco Gianguio D’Alberto ieri mattina il curatore fallimentare della quota privata della società Marco Basaglia ha presenziato alla seduta in audio conferenza, consentendo così all’assemblea di procedere a ratificare l’avvicendamento ai vertici e sbloccare, ripristinando il plenum del cda, la fase di stallo in cui versava ormai da tempo la partecipata del Comune.
In assemblea non sono mancati i toni accesi, confermando il clima di tensione emerso già dei giorni scorsi tra il curatore fallimentare della parte privata e il Comune di Teramo. Basaglia, che si è astenuto sulla nomina di Ranalli, avrebbe infatti ribadito più volte di ritenere inopportuna sia la scelta, in questa fase, della revoca di Bozzelli operata dal Comune sia la scelta di Ranalli come nuovo presidente. Tanto da spingere il primo cittadino a chiedergli di astenersi da valutazioni su scelte di competenza del Comune. Uno scontro, quello tra Basaglia e D’Alberto, che ha riguardato anche l’approvazione del bilancio. Il bilancio della partecipata, per la prima volta nella storia della Teramo Ambiente, è stato infatti approvato con i soli voti della parte privata e del Mote, rappresentata da Ermanno Ruscitti registrando l’astensione del Comune. Un’astensione consequenziale alla contestazione, da parte dell’ente, di tutta una serie di debiti e crediti e alla procedura di arbitrato promossa dalla Team. «Il cambio di rotta rispetto al passato è rappresentato innanzitutto da questo» ha sottolineato D’Alberto nel commentare la propria scelta, sottolineando come il Comune non abbia votato il bilancio per la contrarietà alla gestione da parte della governance ma soprattutto per i costi e le spese inserite all’interno del documento contabile e che l’ente non ha ritenuto corretti. Ma non solo. Perché D’Alberto nel motivare la scelta del Comune ha puntato il dito anche contro «l’atteggiamento tenuto dal cda negli ultimi mesi», riferendosi alla mancata risposta sulla richiesta da parte del Comune di prendere visione dei verbali della riunione del cda in cui si è discusso del Bilancio. «D’altronde anche nel corso dell’assemblea di oggi è emerso con chiarezza», ha aggiunto D’Alberto, «che mancava documentazione a nostro avviso fondamentale per esaminare in modo consapevole in bilancio. In sintesi, questo è un documento contabile che si regge sull’unico cliente della Team: il Comune di Teramo, ma è stato strutturato in maniera inaccettabile proprio contro il Comune di Teramo». In ogni caso l’approvazione del bilancio, avvenuta grazie al voto favorevole degli altri due soci, e la nomina del nuovo presidente con la ricomposizione del plenum del cda, dovrebbero consentire di superare l’attuale stallo. Questo in attesa che il tribunale di Venezia chiuda la procedura relativa all’acquisizione delle quote del socio privato. Solo con l’ingresso del nuovo socio potranno essere affrontate le vere questioni sul futuro dell’azienda. In ogni caso, come ribadito dal sindaco, la vera partita è quella che si giocherà sull’affidamento dei servizi. Affidamento rispetto alla quale restano aperti tutti gli scenari
Intanto il neo presidente Ranalli si prepara a confrontarsi con il cda e i soci sulle prossime azioni da porre in essere. «La settimana prossima inizieremo a ragionare sui passi da fare», ha dichiarato, «prima di fare valutazioni devo confrontarmi con il cda e i soci».
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