Team, il Pd ricorre alla Corte dei conti

3 Aprile 2015

I consiglieri di minoranza vogliono chiarimenti sugli affidamenti alla società senza gara di appalto

TERAMO. Il Pd mostrerà alla Corte dei conti «l'altra faccia» della gestione della Team. Alla relazione, approvata nell'ultimo consiglio comunale e da inviare alla magistratura contabile, in cui il sindaco Maurizio Brucchi delinea le prospettive della società che si occupa dell'igiene urbana i consiglieri democratici e di "Teramo cambia" faranno seguire le loro controdeduzioni.

A cominciare dal «palese» conflitto d'interessi del primo cittadino, dovuto al fatto che sua moglie è dipendente della Team, da cui deriverebbe l'illegittimità del provvedimento adottato martedì in aula. La "controrelazione" di Pd e "Teramo cambia" riassumerà le contestazioni già mosse sulle scelte relative alla Team. In particolare la Corte dei conti sarà chiamata a verificare la correttezza dell'atto con cui nel 2010 l'amministrazione prolungò per cinque anni gli affidamenti alla società senza indire una gara d'appalto. «La procedura di evidenza pubblica avrebbe comportato un risparmio sui costi della raccolta differenziata che invece sono aumentati di 1,2 milioni di euro», sottolinea Manola Di Pasquale, «per cui le maggiori spese potrebbero essere accollate agli amministratori». Il documento dell'opposizione sarà anche inoltrato alle autorità nazionali anticorruzione e di vigilanza sulla concorrenza. L'Antitrust si è già pronunciata sul riaffidamento diretto dei servizi ma secondo Pd e "Teramo cambia" l'archiviazione del procedimento evidenziata da Brucchi si fonda solo su argomentazioni procedurali. «L'Autorità ha dichiarato la propria incompetenza a intervenire nel caso» osserva Gianguido D'Alberto, «pur riconoscendo la distorsione della concorrenza e l'evidente contrasto con le norme della scelta adottata dall'amministrazione». Altro punto controverso che finirà nel dossier è quello relativo allo scorporo dei servizi. Brucchi ha annunciato che, in applicazione di normative in vigore, la Team non potrà più gestire attività museali e pulizia immobili. Il taglio delle prestazioni comporterà l'esubero di circa quaranta lavoratori, ma a detta dell'opposizione questa conseguenza non è affatto scollegata da responsabilità del sindaco e della maggioranza. «Sono stati loro a trasformare la Team in una società che opera sul mercato», fa notare Manola Di Pasquale, «e quindi a dover riunciare ad alcuni servizi abbandonando i lavoratori». L'amministrazione, insomma, a detta della consigliera avrebbe preferito acquisire la raccolta dei rifiuti a Giulianova, creando l'Ecotedi in cui ricollocare l'amministratore delegato in scadenza della spa Luca Ranalli, piuttosto che preoccuparsi dei dipendenti che perderanno il posto. Secondo D'Alberto, inoltre, non trova giustificazione la scelta di eliminare attività museali e pulizia immobili conservando servizi della stessa natura come la verifica degli impianti termici e la segnaletica stradale. Le contestazioni riguardano anche la sicurezza nelle scuole dopo l'incidente di qualche giorno fa quando in un'aula della elementare San Berardo una lavagna si è staccata dal muro colpendo un'insegnate. «Abbiamo sempre chiesto controlli», evidenzia la consigliera Maria Rita Santone, «non bisognava aspettare che capitasse questo episodio per farli partire».(g.d.m.)

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