Team, l’Anac contesta la nomina di Ranalli

24 Luglio 2021

Secondo l’autorità anticorruzione nel 2019 non poteva diventare presidente di una società pubblica

TERAMO. La nomina di Luca Ranalli a presidente della Teramo Ambiente è finita nel mirino dell'Anac (l'autorità nazionale anticorruzione). Il procedimento, reso noto ieri dalla testata online certastampa.it, è stato aperto mesi fa ed è attualmente in corso «con una interlocuzione che permetterà di chiarire ogni aspetto», sostiene il sindaco Gianguido D'Alberto. Per l'autorità di garanzia la nomina di Ranalli al vertice della Team, datata luglio 2019, non poteva essere affidata perché all'epoca l'attuale presidente era amministratore unico della società Giulianova Patrimonio. Circostanza che non avrebbe potuto permettere, sostiene l'Anac sulla base di norme di legge, di conferire a Ranalli la presidenza di una società pubblica quale la Team. Da qui l'avvio di un procedimento di accertamento e la richiesta di chiarimenti tecnici e giuridici ai diretti interessati, vale a dire al presidente e al Comune, che hanno inviato le loro controdeduzioni.
Se l'Anac parla di inconferibilità, il sindaco parla invece di eventuale incompatibilità subentrata in un momento successivo al decreto di conferimento: «All'epoca del conferimento Ranalli era alla Giulianova Patrimonio, ma in quel momento la Team non era pubblica avendo come noto un socio privato: per questo a nostro avviso non si può parlare di inconferibilità. Inoltre quando è stata affidata la presidenza non sono stati attribuiti contestualmente ruoli amministrativi o gestionali, poteri che invece sono stati attribuiti successivamente, cioè nel 2020, dal consiglio di amministrazione della Team. Dunque, eventualmente, si può parlare di una incompatibilità subentrata in un secondo momento: il decreto del Comune col quale venne data la presidenza non c'entra nulla», conclude D'Alberto.
L'Anac nella sua ultima comunicazione alle parti resta ferma sulle proprie posizioni che, se dovessero trovare conferma, potrebbero avere conseguenze sull'assetto della società e ripercussioni amministrative sulle figure coinvolte nel conferimento. (red.te)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.