Team, l’operaio licenziato impugna il provvedimento

17 Settembre 2016

È accusato di avere insultato l’azienda sul web usando la mail di un collega I sindacati non hanno ancora preso posizione: forse lo faranno lunedì

TERAMO. Il dipendente della Team licenziato per aver inserito commenti diffamatori per l'azienda su un sito di informazione on line, ora impugna il provvedimento. La lettera di impugnativa sarà protocollata lunedì, come fa sapere il legale dell'operaio, Alessandra Giunco dello studio "GA e associati" di Roma. «È prematuro anticipare come costruiremo la linea difensiva», ha detto il legale «poiché non abbiamo ancora incardinato la causa al tribunale di Teramo. Confermo tuttavia che lunedì depositeremo l'impugnativa». Il dipendente è stato licenziato mercoledì per aver adottato comportamenti che hanno leso il vincolo fiduciario con l'azienda. Il provvedimento, firmato dal presidente della Team Pietro Bozzelli e dall'amministratore delegato Luca Ranalli è stato adottato al termine di accertamenti interni scattati dopo che il dipendente avrebbe postato frasi ingiuriose sull'operato della Team e del custode giudiziario Andrea Bonifacio sul sito di informazione teramano “Certastampa.it”. Il fatto risale a due anni fa quando "Alibrando", questo il nickname usato dal dipendente per i commenti ritenuti diffamatori dalla Team, ha postato frasi alludendo a "fatti luridi" e a un "magna magna" dentro la municipalizzata, di cui Bonifacio era il custode per la parte privata. Il problema è che le dichiarazioni ritenute diffamatorie per l'azienda, sono state rese utilizzando indebitamente la e-mail di un collega ignaro. Ed è stato proprio quest'ultimo a denunciare il collega dopo essere stato chiamato in causa dai vertici della Team che lo hanno convocato per chiedere spiegazioni dei post offensivi. In quel momento ha capito di essere caduto vittima di un furto d'identità ed ha agito per denunciare il fatto. La vicenda farà parlare ancora nei prossimi giorni visto che i sindacati si sono riservati lunedì di intervenire sull'accaduto al termine di una riunione in programma alle 18.

Marianna De Troia

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