Team, ok al bilancio semestrale: «La società ha i conti in ordine»

Il presidente Saccomandi: «I numeri sono tutti in linea con l’andamento dello scorso anno» Il sindaco D’Alberto: «È la più solida d’Abruzzo». Partito l’esame della bozza del piano industriale
TERAMO. Si è aperta la fase di discussione del piano industriale della Team che porterà entro fine anno al via libera di quello che è il documento delle strategie e degli investimenti della società. L'assemblea che si è riunita negli ultimi due giorni, e che vede la partecipazione – oltre che dei vertici della in house dei rifiuti – anche del Comune di Teramo e del Mote, ha fino a questo momento affrontato le questioni preliminari e nelle prossime sedute si entrerà nel vivo del piano industriale.
Intanto è stato approvato il bilancio semestrale che vede conti in ordine e «in linea con l'andamento dello scorso anno: complessivamente la situazione economica, patrimoniale e finanziaria della società è in equilibrio», spiega il presidente della Team Sergio Saccomandi che sul piano industriale non si sbottona essendo «ancora in una fase di discussione». Presente all'assemblea il sindaco Gianguido D'Alberto che parla della in house come dell'azienda «più solida d'Abruzzo per la gestione dei rifiuti: lo dicono i numeri. Da qui la consapevolezza di aver intrapreso un percorso importante che allarga gli orizzonti della Team sotto ogni aspetto».
Sul piano industriale dice: «Segue le indicazioni che il Comune ha dato a Team, che deve affrontare da un lato quelle che sono le criticità ereditate da undici anni di gestione politica che non ha tenuto a cuore il bene della società e della città, dall'altra fa analisi e illustra le prospettiva aziendali. Tutto questo inserito in un contesto che ci vede su una strada di crescita e ampliamento delle sinergie, a partire dal Mote col quale ci sono indirizzi condivisi e volontà di collaborazione saldi. Il piano industriale deve avere perciò una prospettiva unitaria: questa indicazione era stata data con precisione dal Comune alla Team».
Gli investimenti, la sostenibilità di questi e il superamento delle criticità saranno i perni sui quali il piano industriale dovrà dare risposte. Il documento attualmente in discussione tecnicamente è classificato come «bozza» perché, dopo il primo esame in assemblea, dovrà passare al cosiddetto “controllo analogo” da parte dell’amministrazione cittadina e poi essere definitivamente varato e approdare in consiglio comunale. Secondo il sindaco la procedura si chiuderà entro poche settimane «nel rispetto dei tempi stabiliti» conclude.
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