Team, Pelagatti è il nuovo amministratore

L’ex comandante provinciale della guardia di finanza designato dal curatore al posto di Ranalli
TERAMO. E' durata meno di una settimana la vacanza dell'incarico di amministratore delegato della Team. Il curatore fallimentare della quota privata della società Marco Basaglia, a cui spetta la designazione, nell'assemblea di ieri mattina ha proposto la nomina di Pietro Pelagatti, ufficiale in congedo della guardia di finanza, chiamato a prendere il posto del dimissionato Luca Ranalli. L'indicazione è stata approvata all'unanimità dei soci rappresentanti della parte pubblica della Spa, il sindaco Maurizio Brucchi e il presidente del consorzio Mote Ermanno Ruscitti, e così il nuovo amministratore delegato ha potuto insediarsi subito partecipando di fatto alla sua prima riunione in azienda.
Pelagatti, che tra il 2011 e 2014 è stato comandante provinciale delle fiamme gialle prima di essere trasferito al comando regionale dell'Aquila dove ha chiuso la carriera militare, resterà in carica fino all'approvazione del bilancio della Team prevista per legge tra aprile e giugno. Si tratta, insomma, di un arco temporale molto limitato che scaturisce da un passaggio più che altro formale. Con il varo del bilancio, infatti, sarebbe coincisa la scadenza naturale del mandato di Ranalli, revocato in anticipo da Basaglia per conto del tribunale di Venezia, che ha aperto la procedura fallimentare nei confronti di Enertech, titolare della quota privata della società. L'incarico di Pelagatti in sostanza è stato allineato al termine previsto per il rinnovo dell'incarico e salvo imprevisti verrà rinnovato subito dopo l'approvazione del documento contabile, in attesa che si concluda la procedura per l'individuazione del nuovo partner di Comune e Mote nella compagine societaria.
«Devo prendere ancora piena coscienza delle diverse problematiche», afferma Pelagatti, «ma m'impegnerò per migliorare la situazione e portare a termine i progetti nell'interesse della società, del personale e dei cittadini». Il nuovo amministratore delegato lascia comunque prefigurare una rotta diversa rispetto a quella seguita dal precedessore, spesso in collisione con Brucchi. «Ci sono buone premesse», evidenzia Pelagatti, «penso si possa collaborare per il corretto andamento dell'azienda». Dello stesso avviso è il sindaco. «Questa nomina è di prestigio e di garanzia», evidenzia, «bisogna ripartire dalla ricucitura di rapporti che in passato si sono lacerati». (g.d.m.)
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