Team, sociale e scuole le spine del nuovo sindaco

6 Giugno 2018

Tanti e gravi i problemi da affrontare subito dopo l’insediamento

TERAMO. Dal sociale agli impianti sportivi, dalle manutenzioni all’emergenza scuola. Il nuovo sindaco, tra poco più di due settimane al massimo, si troverà sul tavolo una raffica di emergenze come probabilmente nessuno tra i suoi predecessori ha dovuto affrontare prima d’ora. È la conseguenza del commissariamento, per definizione orientato alla gestione ordinaria che nel caso teramano è stata accompagnata dall’esigenza di ridurre esposizione debitoria del Comune, e dei tanti punti interrogativi lasciati dalla precedente amministrazione.
LA TEAM. A cominciare da quelli sul futuro della società partecipata che gestisce l’igiene urbana. La Team, una delle principali aziende cittadine con i suoi oltre 200 dipendenti, non ha ancora un partner privato. La quota societaria di minoranza è in mano al tribunale fallimentare di Venezia e naufragato il primo bando per il nuovo socio e il contestuale riaffidamento dei servizi di dovrà avviare una nuova procedura di gara. Il problema, per la soluzione del quale sono sul tavolo diverse ipotesi, sarà di rendere la società economicamente appetibile per l’eventuale investitore privato. Nel frattempo, però, sul Comune pende la spada di Damocle di oltre tre milioni di debiti, che la Team è pronta a incassare anche con azioni legali, per i cosiddetti “crediti inesigibili” e conguagli relativi al pagamento del “porta a porta”.
IL SOCIALE. L’assistenza scolastica ai disabili è stata portata da 21 a 11 ore settimanali per effetto di un taglio progressivo, nel triennio 2018-2020, del 50% del fondo accantonato in bilancio. Il problema emergerà non tanto a settembre, considerato che nell’anno in corso il ridimensionamento per forza di cose è risultato contenuto, ma nel 2019. A meno che il nuovo sindaco non trovi subito le risorse per riportare al livello massimo il servizio. Si dovrà inventare qualcosa anche per la Tercoop. Il bando per la gestione dei parcheggi a pagamento rischia di buttare sul lastrico tutti o gran parte dei 26 soci lavoratori appartenente a categorie svantaggiati. La questione non è solo occupazionale o di efficienza del servizio con l’introduzione dei parcometri, ma sociale.
IMPIANTI SPORTIVI. Anche in questo caso non si parla solo di attività ludiche, ma di ricadute su più livelli dei tagli imposti alle società che gestiscono strutture per discipline sportive. Per i campi di calcio le risorse si esauriranno a fine giugno e bisogna trovare almeno 30mila euro per farli arrivare a dicembre. Appeso a un filo e anche il PalaScapriano che, dopo la gara andata deserta per la gestione, rischia di chiudere i battenti dal 1° luglio. Non c’è traccia, invece, della riapertura delle piscine, affidate a febbraio al termine della procedura di appalto che per via di problemi tecnici ed economici non è ancora approdata alla consegna delle chiavi al nuovo gestore.
LE MANUTENZIONI. Gli asfalti ridotti ai minimi termini, per la verità da ben prima che il Comune fosse commissario. Buche e sconnessioni rendono difficile e in molti casi avventurosa ai limiti della praticabilità la percorrenza in un elenco sterminato di strade del centro delle periferie. Occorrono investimenti urgenti, dunque, come serve rimettere mano alla cura del parco fluviale, flagellato dalle ultime ondate di maltempo e comunque lasciato a se stesso in diversi tratti.
LE SCUOLE. Un’altra questione fondamentale e urgente riguarda la sicurezza scolastica. La grande paura del terremoto che ha imperversato tra fine 2016 e l’inizio dell’anno scorso ha prodotto molte parole e qualche fatto che non ha sposato di molto la situazione allarmante di un anno e mezzo fa. Alcuni interventi sono stati avviati, molti altri progettati o ipotizzati, ma si tratta di dare concretezza agli impegni unanimi per rendere più sicuri gli edifici scolastici. Va ripreso il filo della realizzazione della scuola media nell’area del vecchio stadio, oltre che riattivato il percorso per il polo all’Acquaviva, Tra un mese, inoltre, partirà la Coppa Interamnia e anche per questa servono provvedimenti.
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