Teatro provvisorio, a fine mese incontro tra tecnici sul progetto

Lo studio messo a punto dall’ingegnere che dirige gli allestimenti scenici alla Scala sarà modificato Scettica la consigliera di opposizione Provvisiero: «È tardi, a dicembre non avremo alcuno spazio»
TERAMO. Procede, di certo un po' a rilento, l'iter per allestire un teatro provvisorio al Parco della scienza. A fine mese il Comune, con i suoi tecnici, incontrerà di nuovo l'ingegnere Franco Malgrande, direttore di allestimento scenico della Scala di Milano, che ha messo a punto una ipotesi progettuale per fare dell’auditorium del Parco della scienza – che attualmente ospita i consigli comunali – un luogo idoneo a spettacoli teatrali, con una capienza di circa 500 spettatori. A Malgrande verranno sottoposte proposte di modifiche al suo progetto, in base alle esigenze della struttura e degli operatori culturali. A fare il punto sull'andamento delle attività volte a consegnare a Teramo uno spazio culturale alternativo al cineteatro Comunale, dove sono partiti i lavori di riqualificazione finanziati dal Pnrr, è stato il sindaco Gianguido D'Alberto. Un punto scaturito dall'interrogazione presentata venerdì, nel corso del consiglio comunale, dalla consigliera di Forza Italia Caterina Provvisiero. «Torno a chiedere, come ho fatto già più volte negli ultimi mesi: cosa state facendo per dotare la città di un teatro alternativo? Eravamo rimasti a un sopralluogo fatto all'interno di questa struttura, ma non abbiamo novità», ha esordito la consigliera. Il sindaco ha anticipato l'incontro fissato per fine agosto con Malgrande, e ha aggiunto: «Si sta lavorando in modo puntale e celere su un intervento che è sostitutivo per la durata dei lavori del cineteatro». Le risposte fornite dal primo cittadino non hanno soddisfatto Provvisiero: «Dunque a fine agosto ci sarà un altro incontro per capire cosa fare. Siamo ancora a questo punto. È chiaro che per dicembre non avremo nessuno spazio dove fare cultura in questa città, e non solo spettacoli teatrali. Questo è di una tristezza infinita», ha detto la consigliera. Se il teatro provvisorio verrà realizzato al Parco della scienza andrà trovata una soluzione anche per la questione parcheggi, non essendovi spazi adeguati; mentre il consiglio comunale si trasferirebbe nella sala consiliare della Provincia e in un secondo tempo, a cantiere ultimato, all'Ipogeo.
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