Teatro romano, il governo tira fuori i soldi

19 Aprile 2017

Il 27 Brucchi sarà a Roma per incassare 1,5 milioni. Il progetto preliminare pronto tra venti giorni

TERAMO. Il governo stanzierà tra una settimana i fondi per il teatro romano. E' fissato per giovedì 27 aprile, infatti, l'appuntamento tra il sindaco Maurizio Brucchi e il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini per l'attuazione del protocollo d'intesa sottoscritto sette anni fa per il recupero e il riutilizzo della cavea e degli spalti rimasti sepolti per secoli sotto palazzo Adamoli e casa Salvoni. In base a quel documento, che coinvolgeva anche Fondazione Tercas e Regione, il governo avrebbe dovuto stanziare 1,5 milioni di euro destinati a coprire un terzo della spesa necessaria per l'intervento. Finora però l'impegno è rimasto solo sulla carta e l'unica a versare la quota di sua competenza è stata la Fondazione. Nell'incontro, dunque, il Comune incasserà la seconda parte del finanziamento necessario e di conseguenza potrà dare concretezza all'opera che si trova in fase di progettazione preliminare.

Lo stanziamento governativo dovrebbe spianare la strada anche all'emissione del contributo, che ammonta sempre a 1,5 milioni di euro, da parte della Regione. Brucchi, infatti, ha appena scritto al governatore Luciano D'Alfonso ricordandogli l'impegno a mettere a disposizione la somma contestualmente all'arrivo del finanziamento statale. Il contributo, messo in bilancio già un paio di anni fa, era stato di fatto congelato dalla giunta regionale subito le elezioni in attesa degli sviluppi relativi all'attuazione del protocollo d'intesa. «Ora mi aspetto che il governatore rispetti la promessa fatta a suo tempo», tiene a evidenziare il primo cittadino, «e ridestini al teatro romano la somma che era già disponibile». Brucchi precisa inoltre, dopo le polemiche delle settimane passate, che l'intervento sarà realizzato seguendo le indicazioni approvate in consiglio comunale e nelle quali è previsto l'abbattimento di casa Salvoni e della parte ancora in piedi di palazzo Adamoli.

Intanto prosegue il lavoro del gruppo di progettazione che anche ieri era impegnato in una serie di rilievi nell'area interessata dall'opera. Entro venti giorni, stando ai tempi annunciati dal primo cittadino, il lavoro sarà concluso e in Comune verrà consegnato il progetto preliminare. «I tempi sono allungati anche a causa dei tanti intoppi della procedura per l'affidamento dell'incarico, ma stiamo recuperando», conclude Brucchi, «e realizzeremo l'opera come avevamo previsto». (g.d.m.)

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