Tecnica spagnola per le palme

29 Ottobre 2014

Il Comune vara un piano da 50mila euro contro il punteruolo rosso

ALBA ADRIATICA. Dopo la perdita di tante palme dallo skyline da cartolina del lungomare di Alba Adriatica, ora il Comune reagisce all’invasione del punteruolo rosso affidandosi ad una nuova speranza. Si chiama “metodo Corradi” il trattamento con cannula messo a punto in Spagna che, secondo l’ente, garantirebbe il 90% di possibilità di rendere le palme “phoenix canariensis” immuni dal terribile parassita che le mangia dall’interno fino a portarle alla morte. Il tentativo impegnerà il Comune a spendere quasi 50 mila euro, ma la necessità di porre fine alla morìa di palme, in costante crescita nonostante l’ingente impegno assunto negli ultimi anni nei trattamenti anti punteruolo, sembra fondamentale. Soprattutto per il lungomare, dove le palme rappresentano uno dei simboli del turismo. La notizia era stata già anticipata dal consigliere comunale delegato alla manutenzione, Marco Tribuiani, dopo l’abbattimento a metà ottobre di altre due piante in uno dei luoghi più caratteristici proprio del lungomare albense, piazzetta Quasimodo, che ha perso in totale cinque palme negli ultimi mesi. Sconfitto dal punteruolo rosso, il Comune ha deciso quindi di cambiare strategia, affidandosi al sistema Corradi che sembra aver dato ottimi risultati altrove e che pare anche far risparmiare. Di innovativo c’è che nella palma viene installata una cannula fissa che consente agevolmente di inserire all’interno e fino alla gemma apicale tutti gli antiparassitari ed i nutrimenti di cui la pianta ha bisogno per respingere gli attacchi del punteruolo. Il risparmio e la maggiore efficacia scaturirebbero proprio da questo accorgimento. I fitofarmaci, infatti, devono essere reinseriti una decina di volte l’anno per ottenere un effetto continuo di protezione: con la cannula questa operazione diventa più semplice e sicura, perché evita agli operatori di dover “infierire” sulla pianta con perforazioni continue che espongono la palma a infezioni patogene e facilitano l’entrata al punteruolo stesso.

Luca Tomassoni

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