Telefonini in carcere Il Sappe lancia l’allarme

30 Novembre 2021

TERAMO. Durante un controllo della polizia penitenziaria diretta dal comandante Livio Recchiuti nelle celle dei detenuti del carcere di Teramo, domenica scorsa sono stati trovati ben nascosti dei...

TERAMO. Durante un controllo della polizia penitenziaria diretta dal comandante Livio Recchiuti nelle celle dei detenuti del carcere di Teramo, domenica scorsa sono stati trovati ben nascosti dei telefonini micro cellulari. La denuncia è del Sindacato autonomo polizia penitenziaria Sappe, che per voce del referente provinciale di Teramo Giuseppe Pallini rilancia l’allarme sul fenomeno in aumento dell’illecita introduzione di telefonini e sostanze stupefacente all’interno dell’istituto. «Si ritiene opportuno rammentare che tramite i pacchi postali destinati ai detenuti in periodo di Covid 19», si legge in una nota del Sappe, «si sta tentando di fare entrare nelle carceri di tutto. La polizia penitenziaria è impegnata nel contrasto di questo nuovo fronte di illegalità, che sta iniziando a creare problemi per l’ordine e la sicurezza interna ed esterna». Il Sappe torna dunque a sollecitare «interventi urgenti da parte delle Istituzioni. Non sappiamo più in quale lingua del mondo dire che le carceri devono essere schermate all’uso di telefoni cellulari e qualsiasi altro apparato tecnologico che possa produrre comunicazioni».