Tempi troppo stretti per i fondi: slitta il progetto del nuovo ponte

È stata rinviata al 2023 la presentazione dello studio di fattibilità per il collegamento sul Vibrata I Comuni vogliono accedere ai finanziamenti sul rischio idrogeologico, già stanziate somme proprie
ALBA ADRIATICA. Rinviata la presentazione dello studio di fattibilità per il nuovo ponte fra Alba Adriatica e Villa Rosa di Martinsicuro, sul torrente Vibrata. La legge 145 del 2018 che apre alla possibilità per gli enti di accedere ai finanziamenti per il rischio idrogeologico aveva stabilito il termine di presentazione dei progetti entro il 15 settembre. Per il 2022, il termine era stato anticipato a metà febbraio, non permettendo ai due enti -che avrebbero avuto accesso a due milioni e mezzo di euro- di progettare e presentare il nuovo ponte di collegamento che avrebbe soppiantato quello esistente.
L’opportunità è stata rinviata al prossimo anno. I due comuni, per bocca dell’assessore di Alba Adriatica Nicolino Colonnelli e del sindaco di Martinsicuro Massimo Vagnoni procederanno di concerto (gli enti avevano già iscritto in bilancio nel piano delle opere pubbliche somme comunali per l’opera)e andranno avanti senza tentennamenti presentando alla prossima scadenza il piano. Il viadotto che attraversa il torrente Vibrata passando lungo via Roma, sarà rifatto. Il costo dell’opera supera, infatti, i due milioni e mezzo ecco perché i due Comuni avevano messo altre somme a disposizione. «Quello che però non è chiaro», dice l’assessore Colonnelli, «è se, essendo due i Comuni interessati dalla realizzazione dell’infrastruttura, lo stanziamento sia uno solo o uno per ciascuno degli enti. Abbiamo presentato un quesito al ministero che, però, non ci ha dato ancora risposta». Occorreranno però più risorse (fondi comunali e statali) perché ai costi progettuali dovranno seguire poi quelli per la ricostruzione del ponte, aveva spiega Colonnelli che cita la legge regionale 145/2018 a cui attingere fondi e la legge 160 per la progettazione. Il ponte è solido e staticamente non ha problemi, come era stato evidenziato a seguito di rilievi effettuati nei quattro ponti esistenti sul territorio, dopo la chiusura di quello di via Ascolana. Alba Adriatica e Martinsicuro vogliono, però, un ponte più ampio, dotato di due piste ciclabili e due passaggi pedonali.
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