Tenta l’estorsione a un pizzaiolo Arrestato latitante albanese

5 Aprile 2018

Montorio, dal commerciante voleva tremila e 800 euro per un vecchio incidente stradale Ai carabinieri ha presentato documenti falsi, era ricercato da cinque anni per traffico di droga

MONTORIO. Tenta di estorcere soldi ad un pizzaiolo di Montorio, ma quando si presenta a casa dell’uomo ad attenderlo trova i carabinieri a cui esibisce dei documenti bulgari. E ai militari basta un semplice controllo per scoprire che Aliaj Behar, albanese di 33 anni, era latitante dal 2013, inseguito da provvedimenti emessi dai tribunali di Teramo, Forlì, L’Aquila, Ascoli ed Ancona. Tutti per associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti.
La cronaca dei fatti che lo porta in carcere per tentata estorsione e possesso di documenti d’identità falsi si consuma tutta in una giornata. Inizia con la telefonata che il pizzaiolo di Montorio fa ai carabinieri per raccontare di essere stato ripetutamente minacciato da un suo conoscente albanese che da lui vuole 3mila e 800 euro. Racconta che circa dieci anni prima hanno avuto un incidente stradale mentre si trovavano sulla stessa macchina e che, secondo l’albanese, quei soldi gli spetterebbero come parte del risarcimento assicurativo preso dal pizzaiolo. Che ai militari dice di aver paura delle minacce continue dell’altro che non gli dà tregua: ha timore per la sua incolumità e quella della sua famiglia. Perchè l’altro gli ha intimato di trovare i soldi e di aspettarlo nella sua abitazione. Ma quando l’albanese si presenta trova i carabinieri che lo arrestano per tentata estorsione. Ai militari fornisce documenti d’identità, evidentemente falsi, da cui risulta essere un cittadino bulgaro. Ma dura poco. Perchè ai carabinieri della compagnia di Teramo, diretti dal tenente colonnello Riziero Asci, bastano veramente pochi controlli per accertare la vera identità dell’uomo e scoprire di avere davanti un latitante. L’albanese è stato rinchiuso nel carcere di Castrogno.
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