Tentano di clonare le carte al Postamat, in manette due ladri

2 Giugno 2015

Roseto, un passante li vede armeggiare al bancomat sull’Adriatica e chiama i carabinieri I malviventi stavano smontando lo “skimmer” messo in precedenza per registrare i dati dei clienti

ROSETO. Un ritorno al passato. In un periodo storico in cui i ladri preferiscono le maniere forti con i bancomat, scardinandoli direttamente dal muro – l’ultimo caso è avvenuto a Colonnella una quindicina di giorni fa – a Roseto sono stati “beccati” due ladri intenti a procedere alla clonazione alla vecchia maniera. Nel pomeriggio dell’altroieri i carabinieri di Roseto hanno arrestato in flagranza dei reati “di concorso in installazione di apparecchiature atte ad intercettare, impedire od interrompere comunicazioni informatiche o telematiche”, due romeni: Renato Sarghi e Radu Alexandru Lusneac, rispettivamente 33enne e 27enne, domiciliati a San Benedetto del Tronto.

Un residente della zona ha infatti chiamato i carabinieri avvisandoli che c’erano due persone sospette che stavano armeggiando con il bancomat dell’ufficio postale sull’Adriatica, nei pressi della stazione, in centro a Roseto. La pattuglia dei carabinieri è immediatamente intervenuta e ha bloccato i due sospetti che si erano appena allontanati dal Postamat. Sono stati perquisiti e trovati in possesso di un apparecchio chiamato "skimmer", utilizzato per clonare carte bancomat e carte di credito. Sarghi e Lusneac avevano piazzato l’apparecchio tempo prima e domenica pomeriggio erano andati a recuperarlo. Lo skimmer è infatti un dispositivo capace di leggere e immagazzinare su una memoria i dati della banda magnetica dei badge. Appositamente adattato, viene posto in corrispondenza della feritoia di inserimento della carta. Per la cattura del Pin, invece, è spesso impiegata una micro-telecamera nascosta che filma il codice digitato dall'utente. Alcuni malfattori utilizzano, in opzione alla micro-telecamera, una tastiera aggiuntiva posta sopra quella originale dello sportello che memorizza il Pin digitato.

I carabinieri di Roseto hanno poi esteso la perquisizione all’abitazione in cui dimorano i due stranieri trovando e sequestrando un computer portatile, un altro skimmer ed altro materiale utile alla clonazione delle carte. Durante le operazioni Sarghi è stato trovato in possesso di una carta d'identità romena, risultata falsa e pertanto denunciato alla competente autorità giudiziaria anche per possesso di documenti falsi. I due romeni una volta arrestati sono stati rinchiusi nella casa circondariale di Teramo a disposizione della procura della Repubblica.

Il fenomeno della clonazione delle carte di credito è in effetti in aumento, ma si è sensibilmente ridotto l’uso degli skimmer: ora i codici vengono carpiti mediante l'illecita installazione di programmi spia nei computer delle “vittime” o artificiose richieste di informazione apparentemente provenienti dalla banca emittente della carta di credito o tramite siti “civetta” di vendita on line.

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