Tentata violenza su una studentessa Scatta un arresto
È uno dei due cittadini pakistani denunciati già a giugno Provvedimento del Riesame dopo il ricorso della Procura
TERAMO. La Procura non si è mai arresa. E quando il gip ha respinto la richiesta di arresto ha fatto ricorso. Fino ad ottenere il pronunciamento del tribunale del Riesame dell’Aquila che ha disposto il carcere per uno dei due cittadini pakistani accusati di aver tentato di violentare una studentessa teramana nell’androne di casa. I fatti risalgono al giugno scorso con i due che vennero identificati dopo poche ore grazie proprio alla testimonianza della vittima e alle immagini catture da alcuni impianti di videosorveglianza della zona.
La Procura (Enrica Medori), proprio sulla base delle fece richiesta di ordinanza di custodia cautelare che il gip respinse. Sei mesi dopo uno dei due, A.H., 41 anni ( i carabinieri hanno reso noto solo le iniziali) è stato arrestato, mentre per l’altro non sono state ravvisate le esigenze della custodia cautelare. L’uomo nella giornata di venerdì è stato arrestato dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia dei carabinieri di Teramo. Il fatto avvenne nella notte tra l’8 e il 9 giugno in pieno centro storico, in una delle vie adiacenti a piazza Sant’Anna. Secondo la ricostruzione dei carabinieri, la ragazza stava rientrando nella sua abitazione dopo una serata trascorsa con gli amici. I due uomini dopo averla vista rincasare l’avevano seguita nell’androne di casa e l’avevano bloccata mentre stava prendendo l’ascensore. L’avevano spintonata e bloccata contro una parete. La reazione della giovane fu immediata: si difese con tutte le sue forze cercando di divincolarsi e urlando con tutta la voce che aveva. E proprio le sue grida richiamarono l’attenzione di due passanti, una coppia di coniugi, che a quell’ora stava rincasando nella zona alla cui vista gli aggressori fuggirono.(d.p.)
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