Tentato furto con spaccata Operai fanno fuggire i ladri

7 Dicembre 2015

Di notte una banda abbatte una porta del centro commerciale Gran Sasso e colpisce con l’auto il bancomat ma non aveva calcolato i lavori in un negozio

TERAMO. Avevano calcolato tutto, tranne una cosa. Gli operai al lavoro di notte in uno dei negozi del centro commerciale Gran Sasso. Un dettaglio che ha fatto fallire un colpo da parecchie migliaia di euro.

Tutto si è svolto in 4 minuti, poco prima delle tre nella notte fra sabato e domenica a Piano d’Accio. Un Fiorino, con un palo a bordo, ha dato il via libera alla macchina dei ladri, appena è passata la guardia giurata in perlustrazione all’esterno del centro commerciale.

La macchina, forse una Renault Espace di colore chiaro, con a bordo tre malviventi, era appostata poco sotto il “Gran Sasso”, in un centro sportivo, dove si gioca a paint ball, dell’associazione sportiva “Il fiume”. Non a caso l’area è a ridosso del Tordino. I ladri, peraltro, avevano già fatto un sopralluogo nella struttura, tagliando la recinzione, una decina di giorni prima, tanto che il presidente dell’associazione aveva presentato denuncia.

Ma l’altra notte i ladri hanno rotto i lucchetti delle recinzione dell’area dell’associazione sportiva, a poche decine di metri dal centro commerciale e si sono appostati in attesa del momento propizio per agire. Al via libera del palo sono entrati in azione, hanno percorso la stradina bianca che collega al “Gran Sasso”, hanno forzato un cancello sul lato ovest (davanti al distributore di benzina) percorso sempre con l’auto una rampa, sfondato una porta di sicurezza. Una volta dentro, sempre in auto hanno raggiunto il vicino bancomat della Carichieti e, a marcia indietro, hanno cominciato a colpirlo con la parte posteriore dell’auto per “liberare” la cassaforte. Il frastuono però ha richiamato degli operai al lavoro in un negozio che sono accorsi e hanno cominciato a urlare, mentre arrivava anche la vigilanza. Così i ladri sono ripartiti a tutto gas e si sono dileguati, senza rubare nulla.

Le telecamere di vigilanza, all’interno e all’esterno, hanno ripreso tutto: i tre malviventi erano a volto coperto, per cui difficilmente identificabili. Ora i carabinieri di San Nicolò e del Radiomobile stanno visionando i filmati per capire bene il modello di auto e la targa, i cui numeri non sono ben visibili.

I ladri, sicuramente professionisti, sono fuggiti in auto per la stessa strada da cui sono arrivati – avendo cura di richiudere i cancelli del centro sportivo, in modo da depistare eventuali inseguitori – creandosi un varco anche in mezzo alle sterpaglie. (a.f.)

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