Teramo 3.0: nel teatro Comunale deve restare anche il cinema

16 Aprile 2015

TERAMO. «Il centro storico non deve privarsi del cinema comunale. Per quale motivo l’attività cinematografica dovrebbe svolgersi solo in un’unica struttura decentrata nonostante Teramo sia capoluogo...

TERAMO. «Il centro storico non deve privarsi del cinema comunale. Per quale motivo l’attività cinematografica dovrebbe svolgersi solo in un’unica struttura decentrata nonostante Teramo sia capoluogo di provincia e sede di manifestazioni e festival cinematografici internazionali?». E’ il quesito posto in una nota dall’associazione Teramo 3.0, particolarmente attenta alle sorti dei locali dell’ex Oviesse, dopo che “Il Centro” ha rivelato l’esistenza del progetto di un nuovissimo multisala al posto di quello esistente. Un’ipotesi, quella portata avanti dalla famiglia Spinozzi titolare dello Smeraldo, che porterebbe il Comune a ripensare l’uso del Comunale. Nel nuovo bando per il rinnovo dell’affidamento i locali verrebbero destinati esclusivamente ad attività teatrali.

A fine giugno scade infatti la concessione, ma Teramo 3.0 giudica lesiva l’ipotesi, confermata anche dal sindaco Maurizio Brucchi, di dismettere il cinema. «E’ facilmente intuibile sotto il profilo economico», spiega l’esponente dell’associazione Mauro Baiocco, «che il grosso del fatturato prodotto dal Comunale sia relativo alla gestione quotidiana del cinema, in quanto le attività teatrali si riducono ad otto spettacoli annuali relativi alla Stagione di prosa della Riccitelli e a poche altre decine di manifestazioni di vario genere». La scelta di eliminare la funzione cinematografica, secondo Baiocco, significherebbe un vantaggio per la ditta Spinozzi che diverrebbe monopolista dei cinema cittadini, oltre che una scelta lesiva sia per le casse del Comune sia per l’appetibilità del bando stesso ai soggetti che volessero candidarsi alla gestione futura dei locali del cineteatro. Teramo 3.0 avanza la sua proposta e invita l’amministrazione comunale a valutare la possibilità di farsi carico di una gestione diretta del cineteatro. (m.d.t.)

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