Teramo aderisce all’appello Anci per salvare i negozi
L’assessore comunale alle attività produttive Antonio Filipponi è tra i firmatari della lettera indirizzata dall’Anci al premier Giuseppe Conte per chiedere sostegni al commercio messo in crisi dall’e...
L’assessore comunale alle attività produttive Antonio Filipponi è tra i firmatari della lettera indirizzata dall’Anci al premier Giuseppe Conte per chiedere sostegni al commercio messo in crisi dall’emergenza coronavirus. «La nostra priorità è riaccendere le vetrine spente e garantire ai cittadini le misure di sicurezza per poter tornare a frequentare le attività commerciali», è il messaggio lanciato nella missiva a firma di Antonio Decaro, presidente nazionale dell’Associazione dei comuni italiani, «abbiamo chiesto tanti sacrifici ai negozianti, ora dobbiamo sostenere la ripresa». La lettera sollecita dunque l’erogazione di risorse a fondo perduto e regole più elastiche per l’occupazione del suolo pubblico. «I sindaci sono schierati con le attività economiche», fa sapere Decaro, «non basta il bonus partite Iva, bisogna aiutare i negozianti a pagare non solo le tasse, ma le bollette, l'affitto, i costi di sanificazione e le attrezzature di cui dovranno dotare i locali per rispettare le misure di distanziamento sociale». L’attivazione di queste misure è richiesta sia al governo che alle Regioni in aiuto anche di artigianato, turismo, agricoltura e pesca. In attesa di risposte che diano certezze agli operatori, nella lettera sono elencate anche proposte d’intervento diretto dei Comuni. Tra queste l’esenzione per bar e ristoranti dal pagamento della tassa di occupazione del suolo pubblico almeno per il periodo estivo e sconti sull’Imu dei locali commerciali. (g.d.m.)

