Teramo Ambiente, l’utile cresce: oltre 170mila euro a fine 2022

D’Alberto: «Il modello “in house” ha dato solidità, smentito chi vedeva scenari apocalittici» In cantiere la realizzazione del biodigestore, il via alla tariffa puntuale e l’aggregazione con il Mote
TERAMO. Il primo bilancio di esercizio intero della Teramo Ambiente in versione “in house” si chiude per il 2022 con un utile di 170.819 euro: un dato che è quasi il doppio del 2021, pari a poco più di 90mila euro, anno in cui l'azienda di rifiuti ha perfezionato il suo passaggio a società pubblica. Il bilancio, approvato dall'assemblea dei soci, è stato illustrato ieri dai vertici della Team, a partire dal presidente Sergio Saccomandi, dal sindaco Gianguido D'Alberto e dall'assessore Valdo Di Bonaventura. Con loro, anche il consigliere comunale delegato ai rifiuti Emiliano Carginari e l'ex assessora Martina Maranella che nel corso del suo mandato amministrativo ha gestito progetti e rilancio della nuova in house.
IL BILANCIO. I numeri restituiscono uno stato definito «di solidità della società, andando a smentire nei fatti quanti vedevano nella trasformazione della Team scenari apocalittici», ha detto D'Alberto. Nel dettaglio è sceso Saccomandi, riferendo di investimenti per 479.439 euro che hanno permesso all’azienda di intervenire sull’ammodernamento dei mezzi destinati alla raccolta «anche attraverso lo strumento del noleggio full, con una diretta efficacia sulla disponibilità delle somme immobilizzate. Questa nuova strategia sugli approvvigionamenti ha inciso sulle disponibilità liquide, la cosiddetta cassa, che comunque risulta in linea con l’esercizio precedente con un saldo in sostanziale miglioramento per un ammontare di circa tre milioni di euro», ha aggiunto. È stato poi ricordato l’accantonamento di 1,6 milioni di euro di rimborsi sulla Tia relativa agli anni dal 2007/2008: il contenzioso è in discussione dinanzi alla Cassazione e qualora fosse confermato l’indirizzo giuridico dei due precedenti gradi di giudizio, favorevole alla Team, permetterebbe la restituzione in bolletta delle somme versate dai cittadini. L'avvocato Gianni Falconi, consigliere del cda della Team, ha sottolineato come i buoni risultati siano frutto anche di azioni mirate: il riferimento in particolare è stato all'istituzione, lo scorso anno, dell'area legale che, ha detto, «ha ridotto di un terzo le spese legali, conducendo anche sapienti transazioni che hanno determinato l'utile di esercizio».
IL FUTURO. I numeri incoraggianti non distolgono l'attenzione dal lavoro che ancora c'è da fare in particolare in termini di maggiori investimenti, umani e di mezzi, per il verde e la segnaletica. Infine, sono stati enunciati i traguardi: «La realizzazione del biodigestore, finanziato con 28 milioni, l’applicazione della tariffa puntuale e l’implementazione del polo tecnologico di Carapollo sono, assieme all’aggregazione con il Mote, passaggi fondamentali sul percorso di una candidatura di Teramo Ambiente a gestore unico dei rifiuti in ambito provinciale», ha concluso il sindaco.
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