Teramo Basket, respinta l’istanza di fallimento

12 Febbraio 2015

Il giudice dice no alla richiesta avanzata dalla procura per i debiti con l’Erario La società sportiva teramana da due anni è in liquidazione

TERAMO. I giudici dicono no alla richiesta di fallimento per il Teramo basket. Il tribunale fallimentare ha respinto la richiesta presentata l’anno scorso dalla procura e nei giorni scorsi il giudice delegato alle procedure concorsuali Giovanni Cirillo ha sciolto la riserva. Il rigetto sarebbe stato motivato dal fatto che la società ha pagato tutti i debiti con giocatori e fornitori. Resta quello con l’Erario (soprattutto il mancato versamento dell’Iva) che è da dimostrare visto che si tratta di accuse e che non c’è stata nessuna conferma sancita da un processo.

A chiedere il fallimento era stato il sostituto procuratore Stefano Giovagnoni, motivandola proprio con i debiti accumulata dalla società nei confronti dell’Erario: un milione e 195mila euro per tasse e contributi non pagati.

Dal 2013 la società è in liquidazione e proprio nell’ambito di questi accertamenti sono state fatte segnalazioni alla procura che ha avviato l’inchiesta per accertare eventuali risvolti di natura penale.

La società biancorossa, dopo 9 anni di permanenza nella massima serie, è stata estromessa per inadempienza economiche e non c’è stata l’opportunità neanche di ripartire da una categoria inferiore. Questo proprio per colpa dell’ingente somma di debiti accumulata nel corso degli anni.

Anche un comitato costituito spontaneamente da un gruppo di tifosi ha provato, in tutti i modi, a tenere accesa la fiammella ma senza fortuna.

E così dopo nove anni di successi con salvezze conquistate lottando su ogni fronte, partecipazioni alla final eight di coppa Italia e all’EuroCup e fior di talenti lanciati sui palcoscenici nazionali e internazionali, nel 2012 Teramo ha perso il prestigio di far parte dell’elite del basket italiano che in qualche modo l’aveva fatta conoscere in Italia e nel mondo.

Il sipario sul Teramo basket è calato il 5 luglio del 2012 dopo nove anni di serie A e una storia gloriosa che andava avanti dal 1973. Bisognava pagare i 350 mila euro relativi alla fidejussione in Lega e anche i 18 mila euro dell'affiliazione alla Fip.

Pagamenti che non sono stati fatti e quindi il Teramo basket è stato escluso dal panorama cestistico nazionale. Per la società non c’è stata nemmeno la possibilità di partecipare ad un campionato minore dilettantistico. Un tracollo sportivo a cui la società è arrivata piano fino alla liquidazione.

Ma il fallimento non ci sarà: così ha deciso il tribunale. Ora resta in piedi il procedimento penale aperto dal pm Giovagnoni .(d.p.)

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