Teramo “Capitale della cultura” Nuzzo guiderà il comitato

6 Luglio 2017

TERAMO. Si è tenuto martedì nella sede municipale di via Carducci il primo incontro del comitato istituito tra enti ed istituzioni pubbliche per la candidatura di Teramo a “Capitale Italiana della...

TERAMO. Si è tenuto martedì nella sede municipale di via Carducci il primo incontro del comitato istituito tra enti ed istituzioni pubbliche per la candidatura di Teramo a “Capitale Italiana della cultura 2020”. Il sindaco Brucchi ha invitato a partecipare: Regione, Provincia, Fondazione Tercas, Università di Teramo, Sovrintendenza regionale, Fai, Adsu, Asl, Istituto zooprofilattico, osservatorio astronomico, Infn e Parco Gran Sasso-Laga, «presenti, con rappresentanti istituzionali o con funzionari, nella quasi totalità», recita una nota del Comune. A questo primo incontro seguiranno altri con tutto il mondo culturale, economico, sportivo, dell'associazionismo e del volontariato.
Nella riunione sono stati ribaditi i tempi stabiliti dall’organizzazione nazionale per la partecipazione al bando: il prossimo 15 settembre scadrà il termine per la presentazione del progetto; a metà novembre verrà ufficializzata la short list con i 10 comuni che, dopo la prima selezione, avranno diritto a proseguire nella valutazione, con conseguenti audizioni e puntualizzazione analitica dei termini di progetto. Il 31 gennaio 2018, infine, verrà ufficializzata la città prescelta.
Dai diversi interventi, fa sapere il Comune, «è emersa l’intenzione di individuare una linea di programmazione che in ragione della storia millenaria della città e in considerazione delle eccellenze del territorio, sappia disegnare le prospettive per il futuro; tutto ciò, concretamente, potrebbe svilupparsi attorno alla determinazione di una identità specifica, che riassuma le peculiarità artistiche, monumentali, paesaggistiche, storiche, ambientali, ma anche quelle di elevato significato – seppur in ambiti diversissimi – quali la ricerca, la gastronomia, l’applicazione tecnico-laboratoriale fervidissima nel territorio. La prospettiva concreta con cui dar corpo a tutto ciò è da individuare nelle opere il cui iter è già prefigurato quali ad esempio: il teatro romano, il bando delle periferie, il mercato coperto, l’ex manicomio, la riqualificazione dell’area della stazione ferroviaria, cui andrebbero ad aggiungersi altre opere da determinare nell’ottica indicata. Sottolineata, infine, l’importanza di coinvolgere l’intero territorio provinciale, con la diretta chiamata dei principali Comuni che ne disegnano il profilo storico-culturale». In chiusura, è stato designato alla presidenza del comitato, unanimemente, Mario Nuzzo, ex presidente della Fondazione Tercas.
Il sindaco Maurizio Brucchi rileva: «E' un progetto ambizioso che in ogni caso darà una visione nuova e strategica della nostra città, anche e soprattutto in relazione a quelli che saranno gli effetti della ricostruzione post-sisma. Siamo convinti che la nostra adesione al bando per la capitale della cultura sia già di per sé, al netto dell’esito finale, una preziosa opportunità per il nostro territorio».