Teramo città respira: da giorni i nuovi positivi sono meno di 20

Il sindaco D’Alberto: «Questi numeri ci fanno pensare che la fase più acuta sia stata superata» Oggi sarà presentato lo screening di massa sulla popolazione provinciale, nel capoluogo parte il 17
TERAMO. Se in provincia ieri erano 106 i nuovi positivi, con un picco a Giulianova (19 casi), nel comune di Teramo sono stati registrati 17 nuovi casi. Un numero contenuto, in linea con quelli dei giorni precedenti e che fa sperare che almeno nel capoluogo il peggio sia ormai passato. «Sono giorni che ci vengono comunicati meno di 20 contagi al giorno», conferma il primo cittadino Gianguido D'Alberto, «e questo ci fa pensare che la fase più acuta sia ormai superata. Certo non possiamo abbassare la guardia, ma credo che si stiano registrando i primi effetti delle ultime misure restrittive». Eppure in questi giorni ci sono state polemiche, sollevate spesso dagli stessi cittadini, sul fatto che nonostante la zona rossa ci sia molta gente in giro. «Voglio essere chiaro», commenta D'Alberto, «qui stiamo confondendo il lockdown di primavera con la zona rossa, che sono due cose molto diverse. Capisco le reazioni di chi dice che c'è troppa gente in giro, ma questa gente circola nel rispetto di quanto previsto dalle attuali restrizioni». La maggior parte dei cittadini, dunque, secondo il sindaco è rispettosa delle norme.
IL TEST DI MASSA. Questa mattina, intanto, alla Asl è stata convocata una conferenza stampa alla presenza dell'assessore alla sanità regionale Nicoletta Verì, del presidente della Provincia Diego di Bonaventura, del sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto, della Protezione civile regionale e tutti gli ordini delle professioni sanitarie nella quale sarà illustrato il piano dello screening di massa che in settimana dovrebbe partire in provincia di Teramo. È probabile che già oggi, dunque, siano ufficializzate le date dello screening sul territorio (per il comune di Teramo si parla del fine settimana tra il 17 e il 20), il numero delle risorse umane che saranno impiegate nella campagna ed eventuali novità sul numero di tamponi su cui la Asl di Teramo potrà contare. Da quello che si apprende la Regione avrebbe avviato procedure per l'acquisto di tamponi per circa un milione di euro. L'obiettivo è quello di arrivare a sottoporre a screening almeno il 60-70% della popolazione provinciale, ma numeri certi probabilmente verranno forniti questa mattina. «In questi giorni avvieremo anche una campagna di sensibilizzazione della cittadinanza», annuncia il primo cittadino, «di concerto con la Asl. Perché lo screening, che dovrà necessariamente concludersi in tempi stretti se vogliamo avere una fotografia della situazione che supplisca a un'attività di tracciamento ormai saltata, per essere efficace dovrà coinvolgere quante più persone possibile».
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