Teramo contro Turris è anche una sfida tra tecnici emergenti

Pomante e Del Zotti puntano entrambi a categorie superiori Cozzi carica i biancorossi: «Il tifo sarà la nostra arma in più»
TERAMO. Per il Città di Teramo è la vigilia della gara che può già essere considerata uno spartiacque di questa stagione. Domani, al Pigliacelli di Montorio (ore 14.30), arriva la capolista Turris Val Pescara, che precede di quattro lunghezze i biancorossi e che finora ha sempre vinto (nove successi in nove partite). Il big match di Promozione mette a confronto due allenatori emergenti. Sulla panchina del Città di Teramo c'è Marco Pomante mentre a guidare la Turris Val Pescara è Francesco Del Zotti. Il primo, classe 1983, ha accettato la sfida della ripartenza del calcio teramano dopo l'esperienza al Pineto (playoff del girone F di serie D vinti nel 2021) ed è sceso in Promozione mantenendo fede alla parola data in estate alla nuova società quando ancora non si conosceva la categoria. Del Zotti, invece, ha appena trent’anni ma si è già fatto notare in Eccellenza, a Sambuceto, conquistando la qualificazione ai playoff regionali nel 2018-2019 prima di sedersi sulla panchina della Turris Val Pescara nello scorso campionato. Il nome di Del Zotti, originario di Brindisi, è nel mirino di società di categoria superiore, che ne stanno apprezzando il lavoro al timone della capolista. Domani, dunque, a finire sotto i riflettori del match di cartello dell'undicesima giornata del girone B saranno anche i due allenatori e le loro mosse tattiche.
CARICA COZZI. In casa Città di Teramo, intanto, c'è la voglia di riscattare la prima sconfitta stagionale contro il Fontanelle. «Il ko di sabato scorso deve essere uno stimolo per noi», dichiara il 19enne difensore Stefano Cozzi, «perché contro la Turris Val Pescara ci attende una gara da non sbagliare. Sappiamo che è una partita difficile, ma abbiamo i mezzi per batterli. Sto vivendo una bellissima esperienza qui e ringrazio Speranza e Pepe per gli insegnamenti che mi stanno dando, sia sul piano tattico che a livello mentale. Posso giocare sia a tre che in una difesa a quattro. Ho avuto la fortuna di segnare anche una rete decisiva, a Penne, nel giorno del mio debutto da titolare. È stata un'emozione enorme e dopo il gol sono corso a festeggiare con i tifosi. A Teramo c'è un pubblico fantastico. Il tifo è la nostra arma in più per vincere contro la capolista».
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