Teramo

Teramo, droga dei vip a casa del giovane arrestato per le sette coltellate

17 Settembre 2026

Il caso di via Pannella, l’inchiesta si allarga. Il 21enne tunisino è in carcere per il tentato omicidio di un connazionale aggredito davanti alla chiesa. Dalla perquisizione dell’appartamento è saltata fuori l’Mdma, stupefacente da sballo usato dai ricchi

TERAMO. In casa aveva gli indumenti indossati durante l’aggressione e droga. Un tipo di droga che a Teramo si vede raramente e altrettanto raramente viene sequestrata: Mdma. Una circostanza che ora apre un nuovo filone di indagine per capire da dove arrivi l’ecstasy, che canali di approvvigionamento ci siano in città, quale tipo di clientela attiri. Sono le novità relative all’inchiesta dell’accoltellamento avvenuto il 9 settembre in via Pannella, davanti alla chiesa. La posizione dell’autore dell’aggressione, un 21enne tunisino, nelle ultime ore si è aggravata: dalla denuncia per lesioni gravi all’arresto per tentato omicidio. Oltre alla segnalazione per la droga trovata in casa.

L’arresto per le coltellate

La Squadra mobile, su disposizione della Procura, martedì ha eseguito la custodia cautelare in carcere per il 21enne che una settimana fa, attorno alle 22, ha sferrato sette coltellate ad un connazionale di 25 anni. Un’aggressione avvenuta davanti alla chiesa del Sacro Cuore, al culmine di una lite tra due gruppi di stranieri. L’indomani il giovane è stato individuato e denunciato per lesioni. Il ferito è finito in ospedale: una prognosi di 40 giorni e le dimissioni giunte solo nelle scorse ore. Il numero delle coltellate e la gravità dei colpi inferti, che potevano essere letali, hanno spinto il pm Davide Rosati, titolare del fascicolo, a ritenere necessario l’arresto: la misura cautelare è stata eseguita martedì sera ed il 21enne è stato rinchiuso a Castrogno.

Indagini e perquisizione

La casa del tunisino è stata perquisita e gli elementi saltati fuori hanno rafforzato il quadro investigativo. La polizia ha trovato nell’abitazione gli indumenti e le scarpe indossati la sera dell’accoltellamento ancora sporchi di sangue. Nell’appartamento sono stati trovati e controllati altri giovani tunisini di 19, 20 e 22 anni gravati da precedenti per spaccio e sono stati sequestrati dieci grammi di hashish. Ma non solo: dai controlli è saltato fuori anche un grammo di Mdma rosa, nota come la droga dei vip a causa del suo costo molto elevato sul mercato illegale. La polizia l’ha definito «un sequestro insolito sul territorio teramano». Per i quattro tunisini è scattata la sanzione amministrativa prevista dalla legge sugli stupefacenti, e per il 21enne, oltre all’arresto per il tentato omicidio, anche l’avviso orale e il Dacur (Divieto di accesso alle aree urbane). Gli sarà vietato stazionare nelle vicinanze e all’interno degli esercizi pubblici del comune di Teramo.

La piazza di spaccio in città

Due elementi portano gli investigatori verso una direzione precisa: la rissa in piazza Martiri la sera prima delle coltellate in via Pannella e il sequestro di droga nella casa del 21enne. La sera dell’8 settembre nel centro storico della città due gruppi di tunisini si sono affrontati a colpi di bastoni, cinture e bottiglie. Un giovane è rimasto ferito in modo lieve. Dopo 24 ore, in via Pannella, nella zona della stazione, nuova lite e poi le coltellate. Subito si è pensato ad un collegamento tra i due fatti. E, dalle indagini svolte fin qui, il nesso sembra esserci. Il 21enne arrestato, infatti, risulta essere stato coinvolto nella rissa di piazza Martiri. Immagini delle telecamere e testimonianze raccolte hanno portato a questa conferma. Subito tra le ipotesi sul tavolo c’è stata la droga: i due gruppetti sarebbero inseriti nello spaccio in città e le due risse sarebbero proprio scaturite per questioni di droga. Forse debiti o gestione delle piazze di spaccio. Il sequestro dello stupefacente a casa del 21enne rafforza questa pista.

La droga dei ricchi in città

Si apre adesso un nuovo filone di indagine in forza del sequestro dell’Mdma. Una droga particolare che non è mai stata al centro di importanti sequestri proprio perché, forse, in città è sempre circolata poco. Almeno fino ad ora. Il grammo rinvenuto a casa del 21enne dà il via alle indagini della polizia per capire da dove arrivi e che tipo di mercato intercetta: l’elevato costo, fino a 300 euro per una pasticca, lascia pensare a una clientela con buona disponibilità economica. Questo tipo di droga è utilizzata solitamente in contesti di socialità notturna ed è facile immaginare in che direzione si concentreranno i controlli.

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