Teramo e Giulianova al Bonolis per la finale della Coppa Italia

Ufficializzata la sede per la sfida del 17 gennaio, le tifoserie avranno lo stesso numero di biglietti L’attaccante biancorosso D’Egidio: «Grande percorso, ma l’allungo in campionato non ci illude»
TERAMO . È ufficiale: la finale di Coppa Italia di mercoledì 17 gennaio tra Teramo e Giulianova si giocherà allo stadio Bonolis. Ieri è arrivato il via libera della Lnd Abruzzo, che ha accolto la proposta avanzata in settimana dalle due società. Da stabilire, nei prossimi giorni, l’orario d’inizio della sfida, le modalità di vendita dei biglietti (alle tifoserie dovrà essere concesso lo stesso numero di tagliandi) e le disposizioni relative all’ordine pubblico. Un tema, questo, che ha portato al dietrofront sulla scelta di giocare a Città Sant’Angelo, sede che era stata individuata in un primo momento. Scartate, inoltre, le sedi dell’Aquila, Pescara o Avezzano. Il Città di Teramo, intanto, è arrivato alla pausa natalizia con sei punti di vantaggio sul Giulianova, lanciando la prima vera fuga della stagione al comando dell’Eccellenza. Uno dei protagonisti del 5-1 inflitto giovedì al Castelnuovo è stato l’attaccante 27enne Stefano D’Egidio, che ha trovato il suo quindicesimo gol in campionato. «Abbiamo chiuso il 2023 nel migliore dei modi», dichiara, «superando un ostacolo insidioso come il Castelnuovo. Stiamo facendo un grande percorso. Fa piacere avere sei punti di vantaggio sul Giulianova, ma bisogna guardare avanti e non possiamo sbagliare. Sono contento del mio rendimento, voglio essere un leader per questo gruppo. L'attacco ha numeri formidabili (58 reti fatte in 18 giornate, ndc), perciò faccio i complimenti a tutti i miei compagni e allo staff tecnico. Adesso tiriamo un po’ il fiato, poi torneremo a concentrarci sul nostro obiettivo». La ripresa degli allenamenti è fissata per mercoledì 27 dicembre. Ritorno in campo il 7 gennaio in casa del Pontevomano.
QUI GIULIANOVA. C’è amarezza tra i giallorossi dopo la battuta d’arresto con la Torrese. «Partita e atteggiamento sbagliati, mi dispiace perché i ragazzi avevano lavorato bene in settimana», esordisce il tecnico Alessandro Lucarelli, «evidentemente doveva andare così, prima o poi si doveva perdere. Ora c’è tempo per lavorare, abbiamo quindici giorni e dobbiamo approfittarne, perché le sconfitte possono servire, se vengono comprese e metabolizzate. Bisogna trovare le cause piuttosto che i colpevoli, perché altrimenti si punta il dito senza trovare soluzioni». In effetti il Giulianova visto in campo giovedì stato deludente sotto tutti gli aspetti. «Mi spiace per la società e per i tifosi, ma dobbiamo risollevare l’umore dei giocatori», puntualizza l’allenatore che sulla gara di Castelnuovo taglia corto, «sconfitta meritata, non abbiamo nulla da recriminare». A chi gli fa notare che il Teramo allunga in vetta e la terza si avvicina risponde. «A me non preoccupano i sei punti di distacco, ma l’atteggiamento di giovedì:. finora i ragazzi hanno dato tutto, ma quello scivolone è stato ingiustificabile. Bisogna essere bravi a capire da dove arriva questa sconfitta. I punti si possono recuperare perché ci sono ancora tante partite». Lucarelli è chiaro anche sulla contestazione del dopo gara. «I tifosi sentono questo torneo più di ogni altro ed è giusto che si lamentino. Per noi il campionato comincia adesso e solo con il lavoro e sul campo potremmo dare una risposta». Per i giocatori parla Girolamo D’Alessandro. «Speravamo che questa sconfitta non arrivasse mai, ma sono le difficoltà del campionato e ci attendono anche nel girone di ritorno», afferma, «sapevamo che la Torrese in casa è forte e l’abbiamo sottovalutata». Il girone di ritorno iniziato malissimo. «Questa sconfitta ci fa perdere tutto quello che di buono avevamo fatto finora. Ora serve qualcosa di più soprattutto a livello caratteriale e mentale, senza perdere di vista gli obiettivi della società. Ma sono le difficoltà di questo torneo e i giocatori lo devono capire».
Gaetano Lombardino
Enzo De Dominicis
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