Teramo, festa allegra ma non troppo

22 Dicembre 2015

Al Vitaria si sono ritrovati presidente, tecnico, giocatori e tifosi (pochi). Campitelli: nel mercato 2016 non mi tirerò indietro

TERAMO. Una festa all'insegna della sobrietà. Il Teramo, ieri sera, si è ritrovato con sponsor, tifosi (pochi, per la verità) e giornalisti per i tradizionali auguri pre-natalizi. La location scelta per il brindisi che precede le feste è stata quest'anno il Vitaria country-residences di Morro d'Oro, gestita da Albano Cianelli e dalla moglie Michela Moretti.

Circa 150 i presenti all'aperitivo-cenato. Prima di tutto, non è passato inosservato l'abbraccio tra il patron Luciano Campitelli e il tecnico Vincenzo Vivarini. Nonostante la sconfitta di Ferrara e il periodo non certo positivo del Diavolo, sembra essere tornata la pace tra i due. Ieri, tra l'altro, Campitelli e Vivarini (che da oggi si concederà qualche giorno di vacanza in Sicilia per la pausa natalizia) hanno avuto un incontro per tracciare le linee guida da seguire sul mercato in vista dell'imminente apertura.

«Miglioreremo la rosa», ha detto Campitelli durante la serata, «e sono certo che restando uniti e compatti ci tireremo fuori da questo momento non positivo. Non siamo abituati a vivere fasi come questa, ma nella vita ci può stare. Preferisco non fare voli pindarici e guardare di gara in gara, ma voglio essere ottimista. Confido in un girone di ritorno migliore, in modo da raggiungere la permanenza in Lega Pro senza troppi affanni. Sul mercato abbiamo le idee chiare e non ci tireremo indietro. Ne approfitto per fare gli auguri di Natale a tutto il popolo biancorosso e di sicuro voglio un 2016 felice. Poi getteremo le basi per il futuro».

Al tavolo con Campitelli, tra gli altri, l'ex presidente Giovanni Cerulli Irelli, da diversi mesi al fianco del numero uno biancorosso, sia alle partite che in occasione di vari eventi. Nel corso dell'apericena è stato proiettato un video con i gol e le immagini più belle dell'era Campitelli, iniziata nel 2008. Non sono mancati i sorrisi e battute. Un tifoso, per esempio, ha confessato di non riuscire a mangiare le olive all'ascolana (servite nel buffet) da quando l'Ascoli ha preso il posto del Teramo in B.

Tra i giocatori, però, c'era poca voglia di stare allegri. Non poteva essere altrimenti dopo il ko di Ferrara e, soprattutto, i risultati non buoni degli ultimi tempi. L'allegria degli altri anni, tra i componenti della squadra, ha lasciato spazio ieri a qualche muso lungo di troppo, in attesa di dare una sterzata alla stagione alla ripresa del campionato (il 9 gennaio col Pontedera).

Nessuna autorità politica è intervenuta alla cena. Presenti, invece, la presidente del Club biancorosso, Giulia De Iuliis; il delegato provinciale Coni, Italo Canaletti, e il delegato provinciale Figc, Ennio Di Provvido. Anche stampa e tv erano rappresentate da diversi giornalisti in due tavoli. Una curiosità: il Vitaria, che si espande su 11 ettari di terreno e ha tre piscine al suo interno, si trova al confine tra i comuni di Morro d'Oro e Notaresco.

La visita. Il lunedì pre-natalizio del Teramo si è aperto con la tradizionale visita al centro regionale per la fibrosi cistica dell'ospedale di Atri, diretto dal dottor Paolo Moretti. La delegazione biancorossa, composta dall'addetto stampa Marco De Antoniis e dai giocatori Da Silva, Di Paolantonio, Narduzzo e Palma, ha donato dolci ai bambini ricoverati. Presente all'incontro anche Pasquale Di Patre, presidente provinciale della Fidas.

Gaetano Lombardino

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