Teramo-Giulianova: vertice dal prefetto con sindaci e società

20 Settembre 2023

Stelo invita anche allenatori e capitani al tavolo di venerdì L’obiettivo è lanciare alle tifoserie un appello alla civiltà

TERAMO. Il ritorno del derby biancogiallorosso è alle porte e il primo a entrare in clima partita è il prefetto Fabrizio Stelo, che nei pochi mesi da quando è arrivato a Teramo ha dimostrato di essere un grande appassionato di sport. Stelo in una nota annuncia di aver convocato per venerdì alle 10 una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica sulla partita Teramo-Giulianova del 1° ottobre, e fin qui tutto come da prassi ordinaria. Meno ordinario è che oltre allo stesso prefetto e alle forze dell’ordine parteciperanno i sindaci di Teramo e Giulianova e i presidenti delle due società, e decisamente straordinario è che sono stati invitati anche gli allenatori e i capitani delle due squadre. Non solo. «Al termine della riunione», fa sapere Stelo, «si terrà una conferenza stampa».
È evidente da questo annuncio che al Bonolis ci saranno anche i tifosi giuliesi (non era affatto scontato in partenza) e che l’intento del prefetto è far lanciare all’indirizzo delle tifoserie – da parte dei protagonisti della sfida e dei due primi cittadini – un messaggio di distensione e un appello alla civiltà. Teramo-Giulianova manca da 15 anni e mezzo, ovvero dal 24 febbraio 2008: quello 0-0 al vecchio Comunale in C2 è stato l’ultimo di 154 confronti giocati a partire dal 1933. Un intervallo così lungo potrebbe aver stemperato la rivalità e raffreddato il clima rovente tra le tifoserie che per anni, in particolare dal 2002, si è materializzato in scontri continui avvenuti il più delle volte lontano dagli stadi e dalle date dei derby. Ma ritrovare la storica sfida dopo tanti anni potrebbe anche, viceversa, eccitare gli animi: di qui l’iniziativa – apprezzabile, e che va al di là della normale prassi – di Stelo.
Una cosa è certa, per la prima volta il derby si giocherà in uno stadio a prova di incidenti com’è il Bonolis: fuori città, con una capienza di 8.000 spettatori, con parcheggi separati e di facile accesso per i sostenitori ospiti. Il direttore generale del Città di Teramo 1913, Antonio Paoluzzi, conferma che l’impianto è perfettamente a norma. «Il Bonolis», dice, «a giugno ha avuto rilasciata di nuovo la licenza Fifa, ci gioca il Monterosi in serie C. Con un impianto del genere, che in Abruzzo non esiste, non far venire i tifosi ospiti sarebbe stata una sconfitta per tutti. Quanti biglietti potremmo dare al Giulianova? Il settore ospiti di recente aveva avuto la capienza ridotta da oltre mille spettatori a 938, credo che sugli 800-900 biglietti agli ospiti non dovrebbero esserci problemi, a meno che prefettura e questura non decidano diversamente per creare una zona cuscinetto più ampia. Vedremo venerdì».
Il 1° ottobre è facile prevedere che la partita si giocherà davanti a oltre duemila spettatori, forse quasi tremila, visto che già alla prima in casa il Teramo ha staccato 1.070 biglietti (più i circa 300 abbonati, che potrebbero ancora crescere: la campagna si chiude sabato) e che da Giulianova arriveranno in centinaia. «Ci aspettiamo una grande risposta nel derby», dice Paoluzzi. Entrambe le società invece guardano già con una certa apprensione alla gara di ritorno, visto che il settore ospiti del vecchio Fadini è inagibile da anni. C’è tanto tempo a disposizione per aggiustare le cose, è vero, ma è tutt’altro che certo che questo avverrà.
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