la vicenda

Teramo. Infastiditi dai bambini coppia inizia dispetti ai vicini: indagati per stalking

12 Agosto 2026

I due sono accusati di aver lasciato buste della spazzatura davanti alla porta dei dirimpettai. In una occasione avrebbero anche danneggiato la macchina degli altri rigando uno sportello

TERAMO

Dalla pipì buttata sulle piante alla spazzatura lasciata all’ingresso dell’abitazione: c’è tutto il repertorio da codice penale nell’ennesimo caso di stalking tra vicini di casa declinato in un fascicolo della Procura teramana aperto per atti persecutori e danneggiamento.

Sotto accusa due coniugi di 51 e 53 anni: entrambi sono indagati per stalking e danneggiamento.

Sono accusati di aver perseguitato la famiglia residente nella villetta a schiera confinante perché, questa una prima ipotesi, infastiditi dai bambini che giocavano in casa. Agli atti, per ora, ci sono le accuse contenute nella denuncia.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti tra il 2024 e il 2025 i due avrebbero letteralmente perseguitato la famiglia, genitori e due bambini di 7 e 9 anni, occupanti della villa a schiera confinante fino a costringerli a lasciare per qualche tempo l’abitazione e trasferirsi nella casa di alcuni familiari.

In particolare dopo l’ultimo episodio: i due genitori hanno ritrovato degli sfregi sulla macchina parcheggiata nell’area condominiale.

A scatenare le reazioni della coppia di vicini, questo quanto emerge dagli atti, sarebbe stato il fastidio per il vociare dei bambini in casa. Per questo i due avrebbero iniziato a vessare: prima con continui richiami verbali e poi dalle parole sarebbero passati ai fatti. In un’occasione avrebbero parcheggiato la vettura proprio a ridosso del cancello dell’abitazione impedendo di fatto agli altri condomini di uscire. Successivamente avrebbero rigato la macchina dei vicini. In un’altra occasione avrebbero lasciato una busta di spazzatura davanti all’uscio della villetta confinante. Episodi che le parti offese mettono in capo ai coniugi e per cui hanno presentato denuncia. 

©RIPRODUZIONE RISERVATA