Teramo-mare da completare: «Accelerazione sul quarto lotto»

6 Agosto 2022

L’Anas stringe i tempi della procedura: adottate misure di velocizzazione e semplificazione per i lavori Serve la valutazione di impatto ambientale e poi partiranno la progettazione esecutiva e il cantiere

TERAMO. «La procedura per la realizzazione del quarto lotto della Teramo-mare va avanti». A evidenziarlo è l’Anas, titolare dell’opera destinata a completare il collegamento tra il capoluogo e la costa fermo a Mosciano. Dalla rotatoria nei p pressi dello svincolo dell’A14 al raccordo con la statale 16 – dove la superstrada avrà l’ultimo sbocco – mancano poco più di sette chilometri.
«Al fine di stabilire le condizioni per l’effettiva realizzazione dei lavori sono stati adottati vari strumenti di semplificazione e accelerazione previsti dal legislatore», spiega l’Anas, «quali l’attivazione della procedura di valutazione dell’impatto ambientale con il dimezzamento dei termini di legge, il ricorso all’affidamento congiunto di progettazione ed esecuzione, sulla base del progetto definitivo, consentito dalla norma sospensiva del codice dei contratti pubblici, nonché tenuto conto delle disposizioni in materia di Fondo per lo sviluppo e la coesione recentemente introdotte».
La società ricorda i passaggi finora svolti nella procedura – affidata l’anno scorso dal Governo al commissario straordinario Eutimio Mucilli – per l’appalto da 183 milioni con cui realizzare i lavori. «Il progetto di fattibilità tecnica economica dell’opera è stato redatto da Anas», spiega l’azienda, «ed è stato oggetto di apposita conferenza di servizi preliminare, ai fini della relativa approvazione, avviata dal Dipartimento infrastrutture, trasporti e mobilità della Regione e conclusasi positivamente nel dicembre del 2018».
Il passo successivo è stato il varo del progetto definitivo che, spiega ancora la società, ha recepito «le osservazioni tecniche sul tracciato emerse nel corso della conferenza dei servizi, anche in esito ai successivi approfondimenti con gli enti territoriali interessati». L’Anas elenca le modifiche apportate alla soluzione progettuale di partenza. «In particolar è stata studiata, a seguito di richieste pervenute dalla Provincia, una diversa configurazione dell’intersezione tra il tracciato di progetto e la provinciale 22, a inizio lotto, prevedendola a raso sulla rotatoria esistente, nonché per la risoluzione dell’interferenza con l ’A14, sviluppata mediante un sottopasso in luogo del viadotto originariamente previsto», chiarisce, «inoltre è stato definito, su richiesta del Comune di Giulianova, un diverso collegamento alla zona industriale di Colleranesco, attraverso l’adeguamento della viabilità locale e del sottopasso ferroviario esistenti, in luogo dell’originaria nuova bretella che si innestava in via Mulino da Capo». I nodi relativi alle questioni poste dalle amministrazioni locali, insomma, sono stati sciolti e quindi non resta che aspettare l’ultima fase progettuale e l’avvio dell’intervento.
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