Teramo-mare, scontro sui lavori: «Danni per l’ambiente e pericoli»

12 Dicembre 2022

Assemblea del Cittadino governante per esaminare il progetto del quarto lotto della superstrada:  «Necessarie soluzioni meno impattanti». Mozione per la richiesta di un consiglio comunale aperto

GIULIANOVA. «Soluzioni più sostenibili per il quarto lotto della Teramo-mare». È l’appello lanciato dall’assemblea riunita dal Cittadino governante per fare il punto sull’opera da realizzare tra Giulianova e Roseto. Si è trattato di un’iniziativa, spiega il gruppo di opposizione in consiglio, destinato a «far conoscere il progetto ai cittadini finora tenuti all’oscuro dall’amministrazione Costantini».
L’intervento è stato illustrato dall’attivista del Forum H2O Abruzzo Augusto De Sanctis che ha evidenziato le criticità ambientali e per il rischio idrogeologico e del consumo di suolo agricolo connesse ai lavori privisti. «È stato proposto di utilizzare diversamente i 176 milioni di euro nell'ottica della mobilità sostenibile e del non consumo di suolo», evidenzia il Cittadino governante che elenca alcune delle problematiche riscontrate per la realizzazione dell’ultimo tratto della Teramo-mare. «A fronte di un risparmio di pochi minuti sui tempi di percorrenza», sottolinea il gruppo di opposizione, «ci saranno il consumo di molta campagna fertile nella zona di Colleranesco-Villa Pozzoni e nel territorio rosetano; la realizzazione del viadotto della superstrada in aree a rischio alto di esondazione del fiume Tordino soprattutto nel tratto finale; lo sbocco della superstrada a sud di bivio Bellocchio, a ridosso dell’argine giuliese del Tordino; la mancata previsione di una rotonda che risolva il problema dell'ingorgo che si crea a Bivio Bellocchio; il sovraccarico di traffico che si creerà nel centro di Giulianova sulla statale Adriatica». Secondo il Cittadino governante «un’opera pubblica di questa portata – si spendono circa 173 milioni – richiede una seria riflessione sull’impatto ambientale e sulla sua attualità: insomma occorre ragionare su quanto è veramente utile per migliorare il nostro territorio».
Dall’assemblea è emersa, dunque, una serie di proposte alternative. «Sistemazione della statale 80 con rotatorie, marciapiedi e segnaletica», riferisce il Cittadino governante, «realizzazione della rotatoria di Bivio Bellocchio; opere di mitigazione della statale 80 con alberature, siepi e barriere per la sicurezza; realizzazione di una pista ciclabile Giulianova-Teramo e di bici grill; acquisto di mezzi per il trasporto pubblico e la mobilità sostenibile; metropolitana di superficie Giulianova-Teramo; rinaturalizzazione del Tordino». Su questi temi seguiranno ulteriori iniziative.
«Dopo numerosi interventi è stato deciso di intraprendere un percorso di coinvolgimento dei cittadini», annuncia il gruppo di opposizione, «affinché si possa da un lato conoscere per tempo i contenuti di questa opera che colpirebbe duramente il territorio di Roseto ed in particolare quello di Giulianova e dall’altro ragionare insieme sull’opportunità di usare le risorse a disposizione per scelte alternative e più sostenibili» sotto il profilo ambientale. Il Cittadino governante, inoltre, presenterà una mozione con la richiesta di un consiglio comunale aperto sul progetto, come ha fatto il Comune di Roseto. (red.te)
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