Teramo Nostra: «Senza le demolizioni niente recupero del teatro romano»

«Saremo tranquilli solo quando inizierà la demolizione di casa Salvoni e della parte restante di palazzo Adamoli». Piero Chiarini (nella foto), presidente di Teramo Nostra, che da oltre vent’anni si...
«Saremo tranquilli solo quando inizierà la demolizione di casa Salvoni e della parte restante di palazzo Adamoli». Piero Chiarini (nella foto), presidente di Teramo Nostra, che da oltre vent’anni si batte per il recupero del teatro romano, commenta così l’atto del Comune che autorizza le spese di esproprio dei due edifici. Il loro abbattimento è cruciale per riportare alla luce la cavea bassa della struttura di epoca imperiale da destinare ad arena per spettacoli. «Se siamo arrivati a questi passaggi importanti», ricorda Chiarini, «lo dobbiamo anche e soprattutto Tonino Di Saverio in qualità di assessore regionale alla cultura: fu lui, insieme a Paolo Antonetti, dirigente del settore Cultura della Regione Abruzzo, a esercitare il diritto di prelazione, nell’ultimo giorno utile, per l’acquisizione di casa Adamoli, bloccando così gli appetiti di imprenditori che puntavano alla ristrutturazione dell’immobile». (g.d.m.)

