Teramo, pattaggia 5 mesi per pedopornografia

24 Settembre 2015

Cinquantenne coinvolto nell'inchiesta internazionale Aygor collabora con gli investigatori e ottiene uno sconto di pena

TERAMO. È stato accusato di aver scaricato più di mille file pedopornografici sul suo pc. L’uomo è stato arrestato a giugno nell’ambito di un’ampia inchiesta internazionale chiamata operazione “Aygor” che ha visto coinvolte altre 109 persone, di cui 17 sono state arrestate.
Durante l’operazione sono stati rinvenute decine di migliaia di files divulgati con un sistema di file sharing anche attraverso il Deep Web, cioè siti che non sono rintracciabili attraverso i motori di ricerca mantenendo l’anonimato. 
Il teramano aveva già ammesso a giugno di aver conservato sul suo computer file scaricati da internet. Secondo la perizia eseguita dai tecnici del Polpost, i file non sono andati in condivisione, e per questo sarebbe caduta immediatamente la metà delle contestazioni, il suo legale, così ha potuto  presentare l’istanza per il patteggiamento davanti ai giudici del collegio (presidente Flavio Concitatori). L’udienza era stata poi rinviata a settembre.
L’uomo, attualmente sottoposto all’obbligo di firma, nell’ambito di un procedimento della Dda dell’Aquila dovrà scontare 5 mesi per detenzione di materiale pedopornografico. Nel corso dei successivi processi investigativi aveva collaborato con la polizia fornendo anche i codici dell’hard disk. Collaborazione che è stata riconosciuta dalla Procura distrettuale permettendogli di patteggiare la pena.