Teramo, riparata la condotta dopo una giornata a secco

16 Marzo 2015

Sventrato il paesino di Pastino per sistemare le tubature. Disagi in mezza provincia. Dalla scorsa notte sta tornando l’acqua

TERAMO. E’ stata una giornata molto difficile, quella di ieri, per l’emergenza idrica. Rubinetti a secco in buona parte della provincia teramana (non dovunque, ma a macchia di leopardo) fino alla tarda serata, in alcune zone a notte inoltrata, quando i serbatoi sono tornati a riempirsi.

Oggi la situazione dovrebbe tornare alla normalità, se non ci saranno stati altri problemi alla conduttura principale del Ruzzo, rotta in tre punti a Pastino, la piccola frazione di Tossicia dove il tubo si era già rotto sette giorni fa .

La nuova rottura si è verificata sabato mattina e in serata il Ruzzo ha deciso di intervenire di nuovo per riparare il guasto. Con un lavoro durato tutta la notte e fino al pomeriggio di ieri la conduttura, che risale agli anni 30 e si trova a circa sei metri sottoterra, è stata completamente portata alla luce per un lungo tratto, praticamente sventrando la piccola frazione. «E’ stato necessario», spiega il presidente dell’acquedotto del Ruzzo Antonio Forlini, «per poter intervenire effettuando le tre riparazioni e verificando lo stato di tutte le saldature». In seguito allo smottamento della settimana scorsa, spiega ancora Forlini, «la conduttura si è spostata di un metro e mezzo; non possiamo rischiare che altre frane la spostino ancora».

Il sindaco di Tossicia Franco Tarquini, che ha seguito costantemente l’andamento dei lavori – illuminati nelle ore notturne dalle fotoelettriche dei vigili del fuoco – chiede che lo stato dei luoghi venga ripristinato al più presto: «Questo sembra un paese bombardato. Non possiamo andare avanti con interventi tampone, occorre predisporre fin da subito un intervento risolutivo». Ma i tempi saranno lunghi, fa sapere Forlini. «La conduttura, per ora, può essere parzialmente ricoperta, ma non caricata. Per adesso la strada non può essere ricostruita». Una strada, spiega ancora il presidente del Ruzzo, costruita sopra la conduttura preesistente che ha subìto di conseguenza un carico che non aveva ai tempi della sua realizzazione. Per risolvere davvero il problema ci vorrà un intervento tecnicamente molto complesso e molto costoso.

l lavoro degli operai del Ruzzo a Pastino si è protratto fino al tardo pomeriggio. Poi è stata rimessa l’acqua nelle tubature ed è iniziato il riempimento dei serbatoi: il ritorno dell’acqua nei rubinetti dipende da quanto i serbatoi si sono svuotati nelle ore precedenti. Situazione ancora più grave alla condotta denominata “Tronco Cellino”, anch’essa interessata da frane: nella zona fra Cermignano, Cellino e Mutignano l’acqua mancherà ancora per diverso tempo.

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