Teramo, uomo ucciso dalla droga: era agli arresti domiciliari

6 Luglio 2016

La vittima è il 35enne Francesco Turchetti, stava scontando una pena per rapina. A dare l’allarme è stato il padre

TERAMO. Sarà l’inchiesta della magistratura a chiarire il perchè un uomo agli arresti domiciliari sia morto per una probabile overdose. Per il resto è il dramma di un padre disperato che chiede aiuto a raccontare più di qualsiasi altro particolare quello che la notte scorsa è successo in pochi attimi a Colleatterrato, nella casa in cui Francesco Turchetti, 35 anni, stava scontando una condanna per rapina.

A dare l’allarme è stato il genitore che ha chiamato il 118: «Correte, mio figlio è morto». I soccorsi sono stati immediati, ma quando gli operatori del 118 sono arrivati per l’uomo non c’era più niente da fare e ai medici è bastato poco per indivuare la causa della morte: sul corpo il segno di un ultimo buco e accanto due siringhe. Morte che, secondo un primo esame, sarebbe avvenuta qualche ora prima della scoperta del corpo. Per questa mattina è stata fissata l’autopsia, disposta dalla procura, e affidata all’anatomopatologo Giuseppe Sciarra. Esame indispensabile per avere la certezza che l’uomo sia stato ucciso da una overdose.

Turchetti era agli arresti domiciliari e questo rende ancor più inquietante una morte per overdose. L'inchiesta aperta dal pm di turno Bruno Auriemma dovrà fare chiarezza su come l’uomo sia riuscito a procurarsi la sostanza stupefacente: il 35enne non poteva ricevere visite in casa anche se era stato autorizzato a uscire, nei giorni dispari, per un periodo di due ore.

Turchetti, che stava scontando ai domiciliari un cumulo di pena per rapine, in passato era stato arrestato con l’accusa di essere uno degli autori della rapina ad un portavalori, colpo messo a segno nel 2008 a Valle Castellana. Successivamente era stato condannato a tre anni per una rapina fatta insieme ad altri due complici ad una filiale della Carisap di San Nicolò. La sua è la seconda morte per overdose avvenuta nel giro di un mese in città. Lo scorso 2 giugno, in via de Gasperi, in un locale sfitto di sua proprietà, era stato trovato senza vita, anche lui morto per overdose, il 46enne Francesco Caporali. E ancora: lo scorso 24 giugno, in viale Bovio, un uomo andato in overdose dopo aver assunto una dose di eroina è stato salvato dall’intervento immediato degli operatori del 118.

Tre episodi avvenuti a breve distanza che per i carabinieri potrebbero aver un comun denominatore: una partita di droga tagliata male e immessa sul mercato locale. Anche su questo fronte le indagini dei militari della compagnia teramana, agli ordini del maggiore Riziero Asci, dovranno fare chiarezza.(d.p.)

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