Tercas, è il giorno del salvataggio

29 Luglio 2014

Oggi l’assemblea: via libera obbligato al piano di Sora per ripianare i debiti

TERAMO. E' il giorno del salvataggio della Tercas. Oggi, l'assemblea dei soci che si terrà dalle 10 nell'aula magna del campus universitario di Coste Sant'Agostino, darà il via libera al piano del commissario Riccardo Sora con cui l'istituto di credito più importante d'Abruzzo finirà nelle mani della Popolare di Bari.

Si tratta di un passaggio obbligato, che non prevede possibilità di voto contrario, come ha già spiegato nei giorni scorsi lo stesso autore del documento da approvare, grazie al quale la Tercas colmerà la voragine dei 602 milioni di euro di perdite registrate negli ultimi due anni. A coprire l'enorme passivo saranno la Popolare di Bari, che verserà 230 milioni di euro per acquisire il 100% dell'istituto teramano, il Fondo interbancario di garanzia dei depositi, con 265 milioni di euro, a cui si aggiungeranno i 286 milioni di riserve accumulati in decenni di attività dalla Tercas e 50 milioni provenienti dal capitale sociale. Quest'operazione permetterà alla principale banca abruzzese di evitare il tracollo riportando su un valore positivo per 168 milioni di euro il proprio patrimonio netto.

Le conseguenze peggiori del dissesto resteranno a carico dei vecchi azionisti, a cominciare dalla fondazione Tercas che deteneva il 65% del capitale. Quei titoli, stando a calcoli di Sora, sono meno che carta straccia perché avrebbero un valore negativo di 5,5 euro l'una. L'assemblea salverà la banca ma non i suoi soci. (g.d.m.)

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