Tercoop in bilico Il sindaco: inattuabili le sue proposte

Per la gestione dei parcheggi è necessaria la gara d’appalto La società rischia di non partecipare per i debiti accumulati
TERAMO. Per il rinnovo della gestione dei parcheggi a pagamento in centro storico servirà una gara d'appalto. La commissione traffico riunita ieri mattina ha chiarito la procedura necessaria per la futura gestione del servizio attualmente fornito dalla Tercoop. Se però la cooperativa non potrà partecipare al bando, a causa dei debiti accumulati nei confronti del Comune relativamente al mancato versamento della tassa di occupazione di suolo pubblico, i soci lavoratori rischiano di dover rispondere con il loro patrimonio alla copertura dei circa 200mila euro dovuti all'amministrazione.
Nel corso della riunione, alla quale ha partecipato anche il presidente della coop Leo Iachini, oltre al sindaco Maurizio Brucchi, all'assessore al sociale Eva Guardiani e ai rappresentanti di maggioranza e opposizione, è stata presentata la relazione degli uffici che di fatto risponde alla proposta messa in campo due anni fa dal gestore. La soluzione prospettata dalla Tecoop, che si occuperebbe dei parcheggi e di altri servizi pubblici, è stata giudicata inattuabile in quanto contraria alle recenti modifiche al codice degli appalti. Si procederà dunque con una gara destinata a interrompere la serie di proroghe concesse alla Tercoop dal 2012, quando è scaduto il contratto originario.
Il capogruppo di "Insieme possiamo" Gianguido D'Alberto ha avanzato la proposta che la procedura sia riservata a cooperative che hanno finalità sociali, prevedendo inoltre la tutela dei lavoratori attualmente impiegati anche in caso di cambio di gestione. Soluzioni che, a detta del sindaco, sarebbero già state considerate dall'amministrazione. «Faremo tutto quello che è previsto dalle norme per la salvaguardia dei posti di lavoro», ha evidenziato Brucchi, «ma non ci sono i presupposti per accogliere la proposta della Tercoop». Per D'Alberto comunque è necessaria una scelta politica. «La risposta dell'amministrazione al progetto della cooperativa è arrivata in colpevole ritardo», ha sottolineato il consigliere, «ci sono voluti due anni per elaborarla e nel frattempo sono cambiate le norme».
Le parole del primo cittadino hanno lasciato insoddisfatto Iachini, secondo il quale il debito accumulato dalla coop deriva da proroghe forzate nella gestione del servizio, caratterizzate da riduzione degli stalli e impossibilità di aggiornare le tariffe. «In precedenza il nostro progetto era stato giudicato legittimo, ora invece scopriamo che è irrealizzabile», osserva, «mi sorprende l'ostinazione del sindaco nel tenere un atteggiamento di totale incomunicabliità». Ad acuire la tensione, sfociata anche in accesi scontri verbali durante la seduta della commissione, è l'inchiesta aperta dalla Procura della Repubblica a seguito dell'esposto presentato dal consigliere dei 5 Stelle Fabio Berardini che rischia di rendere più complessa la procedura di riaffidamento del servizio.
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