Tercoop: la giunta può ancora salvare i nostri 28 operatori

«La dirigente alle finanze dice che basta la volontà politica per superare i problemi e lasciarci in gestione i parcheggi»
TERAMO. La Tercoop insiste con la sua proposta di gestione dei parcheggi a pagamento e di altri servizi come pulizia e custodia di siti archeologici e immobili pubblici. I problemi tecnici rilevati dall'amministrazione cittadina nel progetto che salverebbe il posto dei 28 lavoratori della cooperativa sociale, destinati a essere parzialmente rimpiazzati dai parchimetri nel controllo delle "strisce blu", sarebbero superabili. E' quanto precisa il presidente della Tercoop Leo Iachini alla luce dei recenti incontri con i dirigenti dell'ente dopo la seduta della commissione di garanzia in cui il sindaco Maurizio Brucchi ha illustrato le criticità della proposta rispedita al mittente.
«Le legittime osservazioni e le criticità evidenziate si sono rivelate sanabili», afferma, «qualora si manifestasse una volontà politica in tal senso». Questa, a detta di Iachini, è la valutazione fatta dalla dirigente del settore finanze del Comune Adele Ferretti che di fatto conferma i sospetti già espressi in passato dalla coop sulle reali intenzioni dell'amministrazione. «Si può lavorare sul nostro progetto», tiene a precisare il presidente, «saremmo in grado di riformularlo con le correzioni richieste, ma al momento non si conoscono ancora il numero degli stalli che saranno assegnato né il sistema tramite cui gestirli».
Di tempo ne resta poco. Nella relazione riferita alla proposta formulata due anni fa dalla Tercoop i dirigenti comunali che l'hanno firmata indicano il 31 dicembre come termine ultimo per la conclusione dell'attuale affidamento, più volte prorogato dalla scadenza della convenzione fissata al 2012. All'inizio del nuovo anno, dunque, i soci della coop rischiano di ritrovarsi senza lavoro. «Resteremmo fuori dal mercato delle strisce blu», fa notare Iachini, «per la gloria di qualche concorrente che potrebbe trasformare una buona parte dei futuri utili ottenibili dai parcheggi in legittimi profitti privati». Secondo il presidente, inoltre, il blocco del servizio comporterebbe un danno erariale per l'ente derivante dai mancati introiti dell'occupazione di suolo pubblico, a carico del gestore delle aree di sosta, e delle tariffe orarie negli stalli lasciati incustoditi.
Iachini cita anche la vertenza Hatria, l'azienda dove sono a rischio 55 dipendenti. «Siamo solidali con i lavoratori e condividiamo la grande mobilitazione a livello istituzionale», afferma il presidente, «ma non abbiamo registrato la stessa attenzione al nostro caso che pure è meno complicato». Basterebbe poco per risolverlo e non mandare a casa i 28 soci lavoratori della Tercoop. «Dopo cinque anni di attesa e pesanti rinunce da parte dei lavoratori», conclude Iachini, «l'amministrazione deve interessarsi davvero a questa vicenda, esistono ancora i presupposti di un esito positivo».
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