Terremoto, i sindaci minacciano una manifestazione di piazza

5 Febbraio 2020

TERAMO. È stata una giornata di incontri istituzionali a Roma, quella di ieri, per il sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto, che ha fatto parte di una delegazione dell’Anci rappresentativa delle...

TERAMO. È stata una giornata di incontri istituzionali a Roma, quella di ieri, per il sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto, che ha fatto parte di una delegazione dell’Anci rappresentativa delle quattro regioni, Marche, Umbria, Lazio e Abruzzo, colpite dagli eventi sismici di tre anni e mezzo fa. La delegazione ha incontrato rappresentanti sia del Senato – a partire dalla presidente Elisabetta Casellati – che della Camera. «I temi sul tavolo», ha detto a fine giornata D’Alberto, «erano quelli noti: l’urgenza di nominare un nuovo commissario per la ricostruzione e la riapertura di un tavolo normativo per ottenere finalmente provvedimenti che sblocchino lo stallo. Novità? Non ce ne sono, né sul commissario né sulle norme. E se non arriveranno a breve, noi sindaci – non solo quelli del cratere, ma da tutta Italia – faremo un’iniziativa forte scendendo in piazza a Montecitorio».
La presidente del Senato Casellati a margine degli incontri tenuti con la delegazione Anci ha dichiarato: «Il grido d’allarme delle popolazioni colpite dal terremoto va ascoltato e recepito con urgenza da parte delle istituzioni e della politica. L’Italia non può essere campione nell’emergenza e tartaruga nella ricostruzione. Ne va della vita delle persone e della stessa credibilità del nostro Paese. La rinascita sociale, economica e culturale di quelle terre martoriate dipende esclusivamente dalla celerità della ricostruzione attraverso normative simili a quelle dell’emergenza. Mi auguro che il Parlamento e il Governo si facciano carico di dare al più presto risposte tempestive ed efficaci alle comunità così duramente colpite».