Terremoto, scuole teramane verso una riapertura a scaglioni

Giovedì non tutte le superiori potrebbero riprendere le lezioni mentre è probabile il rientro dei bimbi degli asili nido
TERAMO. Le verifiche della Protezione civile saranno estese anche alle scuole superiori. Da ieri una squadra di tecnici arrivati da Roma ha avviato, su richiesta del presidente della Provincia Renzo Di Sabatino, i sopralluoghi sugli istituti le cui sedi in città hanno riportato danni nell'ultima violenta scossa del 30 ottobre. I primi sottoposti ai controlli saranno il "Pascal", il "Forti" e il liceo classico-Convitto "Delfico". Si tratta in pratica degli edifici che fin dai primi accertamenti seguiti al sisma hanno manifestato le lesioni più evidenti. Nei due istituti tecnici sono stati danneggiati uffici e 28 aule, mentre nell'edificio che affaccia su piazza Dante è risultato ingabile il piano destinato a dormitorio dei convittori collocato sopra le aule del liceo. Saranno i tecnici della Direzione centrale della Protezione civile a dare il responso definitivo sullo stato delle strutture, per le quali la Provincia ha già disposto lavori di sistemazione, da cui dipenderà la loro riapertura.
LA RIAPERTURA. Per ora, stando alle disposizioni già emesse, resta giovedì il giorno previsto per la ripresa delle lezioni. L'esito delle verifiche, però, potrebbe indurre Di Sabatino a prolungare la chiusura fino a sabato. Di certo è già stato attivato il trasferimento delle sei classi del liceo scientifico "Einstein" dalla succursale ospitata nell'edificio alle spalle dell’Itc "Comi" alla sede centrale di via Sturzo. Il secondo piano dell'immobile, quello che ospita le aule, è risultato agibile, ma il primo presenta lesioni alle tamponature che, sebbene non strutturali, necessitano d'interventi di riparazione. Per questo l'amministrazione provinciale e la dirigenza del liceo scientfico hanno concordato il trasferimento degli studenti.
LE SCUOLE COMUNALI. Proseguono a ritmo più intenso rispetto al fine settimana anche le verifiche da parte della Protezione civile nazionale sulle 31 scuole di proprietà del Comune. In campo da ieri ci sono tre squadre che esaminano lo stato degli edifici. L'operazione dovrebbe concludersi entro domani e all'esito dei controlli il sindaco Maurizio Brucchi ufficializzerà la decisione sulla ripresa delle lezioni. E' probabile che la riapertura venga scaglionata tra metà di questa settimana e l'inizio della prossima. Il rientro più immediato sarebbe quello dei bimbi degli asili nido, che tornerebbero in classe già da giovedì se gli accertamenti avviati dalla Protezione civile confermeranno la solidità delle strutture. Più tempo richiederà, invece, il trasloco degli 831 studenti della Savini e della San Giuseppe che verranno collocati alla Molinari dove sono in corso lavori di allestimento delle aule.
GLI EDIFICI PRIVATI. Molto complessa resta la situazione dei controlli sugli edifici privati. «Abbiamo in coda 2.800 verifiche da smaltire nonostante il lavoro serratissimo dei giorni scorsi», sottolinea Brucchi, «per 100 controlli realizzati arrivano quotidianamente 150 nuove richieste per cui la lista si allunga sempre di più». Servono procedure più celeri e di questo ieri il sindaco ha parlato con alcuni rappresentanti del governo e con il capo della Protezione civile Fabrizio Curcio a margine di un incontro alla Camera dei deputati. «Bisogna allentare i lacci della burocrazia», ribadisce il primo cittadino, «per garantire maggiore rapidità ed efficacia ai controlli e agli interventi di messa in sicurezza soprattutto nelle scuole». Curcio ha assicurato che nel prossimo decreto del governo saranno previste "verifiche fast" proprio per accelerare i tempi delle procedure. Intanto ieri sono state emanate altre sei ordinanze di sgombero, che riguardano abitazioni a Valle San Giovanni, contrada Collepiano e via Delfico, per un totale di dieci famiglie costrette a trasferirsi altrove. Tra gli sfollati dei giorni scorsi, inoltre, sei sono andati in albergo e dieci in altre case.
LA ASL. Nella sede della Asl in circonvallazione Ragusa sono stati dichiarati inagibili tre uffici al secondo piano, ma i servizi sono regolarmente in funzione.
NERETO. All’esito delle verifiche, le scuole del Comune di Nereto sono risultate agibili e oggi nella cittadina vibratiana si torna a lezione anche in scuole dell’infanzia, primarie e medie. Le superiori a Nereto sono state riaperte già ieri.
Gennaro Della Monica
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