Terreno fronte mare a Roseto Il Comune riprova a venderlo

22 Dicembre 2017

ROSETO. Il Comune di Roseto ritenta la vendita del terreno sul lungomare sud (detto delle baracche) con una nuova asta pubblica, e l’offerta rimodulata, il 30 gennaio 2018 alle ore 12. La base d’asta...

ROSETO. Il Comune di Roseto ritenta la vendita del terreno sul lungomare sud (detto delle baracche) con una nuova asta pubblica, e l’offerta rimodulata, il 30 gennaio 2018 alle ore 12. La base d’asta, per l’alienazione a corpo e non a misura del terreno, questa volta è di 2 milioni e 190mila euro, 240mila euro in più rispetto alle tre aste precedenti. L’offerta è stata rimodulata, visto che la superficie edificabile passa da 3.730 a 4.230 metri quadri (500 in più).
«E’ sicuramente più appetibile ora», commenta l’assessore al bilancio, Antonio Frattari, «un terreno con destinazione turistico-residenziale (B5) fronte mare, a un prezzo conveniente». Il Comune punta molto sulla vendita di questo terreno. Con l’approvazione della variazione di bilancio nel penultimo consiglio comunale l’amministrazione comunale era riuscita a trovare 200mila euro per coprire parte del disavanzo relativo al rendiconto 2016, (2 milioni di euro circa) ma ne mancano 1 milione e 800 mila euro. «E’ necessaria la vendita del terreno», dice Frattari, «e credo che stavolta ci riusciremo, altrimenti saremo costretti a coprire il resto del disavanzo con fondi ordinari spalmati in tre anni, con ulteriori sacrifici per il nostro Comune. Certo, con la vendita del terreno non si risolvono i problemi del Comune, ma di certo riusciremo a mettere in sicurezza i conti fino al 31 dicembre 2016, e di conseguenza ci possiamo concentrare sul consuntivo 2017, sempre stando attenti a non ripetere gli stessi errori del passato». Con la vecchia offerta tre aste non sono bastate: nella prima la busta dell’offerta (della Cantagalli immobiliare di Teramo) arrivò in ritardo e, di conseguenza, non fu nemmeno aperta. Nella seconda l’offerta (sempre della Cantagalli immobiliare) fu recapitata nei tempi ma mancava di documentazione necessaria, e la terza è andata deserta.
Nel terreno, fino a questa estate, una “baracca” ha continuato a lavorare. L’attività, che è lì da 16 anni, è di Marco Pasquini, il quale ha chiesto al Comune di Roseto, in caso di vendita del terreno, un’alternativa per continuare con il suo lavoro. (l.v.)
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