«Ticket sui soccorsi alpini: in Lombardia è legge, e da noi?»
TERAMO. Troppi incidenti in montagna dovuti all’imprudenza. In questo caso i soccorsi non possono essere gratuiti, ma devono andare, almeno parzialmente, a carico di chi ne usufruisce. Paolo De Luca,...
TERAMO. Troppi incidenti in montagna dovuti all’imprudenza. In questo caso i soccorsi non possono essere gratuiti, ma devono andare, almeno parzialmente, a carico di chi ne usufruisce. Paolo De Luca, maestro di sci a Prati di Tivo e accompagnatore di media montagna, torna su un argomento che gli sta molto a cuore e sul quale si sta battendo da tempo. Lo spunto gli viene fornito dal fatto che pochi giorni fa la Regione Lombardia ha approvato una legge che introduce un ticket sui salvataggi. «Non ho la presunzione di dire che la giunta regionale lombarda ha condiviso e attuato la mia proposta», dice De Luca, «però finalmente è legge! A questo punto spero che i nostri governanti regionali prendano esempio dai loro colleghi della Lombardia e pongano fine alla totale gratuità delle costose operazioni di salvataggio in montagna anche qui in Abruzzo, facendo pagare al cittadino imprudente in emergenza le costose operazioni di soccorso alpino». De Luca insiste: «Perchè non far pagare al cittadino in emergenza il costo del salvataggio? Perchè non creare un deterrente di tipo economico per scoraggiare le imprudenze con l'intento di salvare giovani vite umane?» Ma come si fa a stabilire se una chiamata di soccorso è giustificata o meno? «I reparti specializzati di Forestale, Carabinieri, Polizia, Guardia di Finanza, Vigili del fuoco, Esercito (Alpini)», sostiene De Luca, «hanno la preparazione giuridico-operativa per permettere ai propri uomini di poter ricostruire esattamente qualsiasi evento legato ad infortuni ad alta quota, utilizzando come parametro di riferimento le linee guida del Cai sulle regole di comportamento in montagna. In Abruzzo, la legge regionale n.1 del 2011 stabilisce che il soccorso non sanitario è a pagamento, ma non si sa per quale motivo ancora non viene applicata».

