«Tirocini di Garanzia giovani, qualcuno ha fatto il furbo»
TERAMO. Non è riuscita ad ottenere i tirocini formativi previsti dal programma Garanzia giovani per un questione di orari. È questo il senso della protesta di un’azienda di Castelnuovo, la Acotec...
TERAMO. Non è riuscita ad ottenere i tirocini formativi previsti dal programma Garanzia giovani per un questione di orari. È questo il senso della protesta di un’azienda di Castelnuovo, la Acotec costruzioni tecnologiche, che preannuncia anche un possibile ricorso al Tar per questa esclusione. L’azienda ricorda che dalle ore 9 del 22 febbario alle ore 15 del 25 febbario scorsi era stata riaperta la cosiddetta "finestra" per rifinanziare i tirocini. «Il Cpi (centro per l’impiego, ndr) di Roseto degli Abruzzi, presso cui il nostro tirocinio risultava 9° in ordine di arrivo per la trasmissione del modello 2A Tir nel mese di ottobre 2015 con il quale sceglievamo il candidato tirocinante) ha acquisito la ricevuta di trasmissione del nostro tirocinio alle ore 9.02 del 26 febbraio da parte della Regione Abruzzo». Fatto questo adempimento, però, l’azienda viente informata dallo stesso Cpi che in provincia di teramo non è stato finanziato alcun tirocinio per tardiva ricezione delle domande.
«A questo proposito», scrive ancora la Acotec, «avanziamo i seguenti dubbi: se il programma Garanzia Giovani ha come obiettivo quello di favorire l'inserimento dei giovani nel mondo del lavoro, allora la Regione avrebbe dovuto valutare sia la data di adesione al programma "Garanzia Giovani" dei tirocinanti presso i rispettivi Cpo, nonché la data di acquisizione da parte dei medesimi Cpi dei modelli 2A Tir con i quali l'azienda sceglieva il proprio candidato tirocinante». L’azienda pone anche dubbi su come siano state acquistite dalla Regione le domande di tirocinio rifinanziate. «Poiché ciascuna domanda dovrebbe essere stata spedita dai Cpi o agenzie intermediarie con invio singolo"alla Regione, in modo da garantirne l'associazione di un protocollo di arrivo univoco, ci aspettiamo che la Regione sia in grado di produrre altrettante email quante quelle dei tirocini rifinanziati in questa fase. Ci è giunta voce infatti, che talune società di intermediazione, abbiano caricato più di una domanda su un medesimo file in modo da garantire la spedizione contemporanea di diverse domande di tirocinio. Se così fosse il procedimento di acquisizione delle domande da parte della Regione sarebbe illegittimo e diventerebbe necessario il ricorso presso il Tar».

