Tordino, volontari pronti a ripulire la foce dai rifiuti

Iniziativa di diverse associazioni che domani toglieranno quintali di immondizia Borgatti: «Bisogna accendere i riflettori su una zona di pregio ridotta a discarica»
ROSETO. Scatta domani la pulizia della foce del fiume Tordino, da mesi invasa da ogni tipo di rifiuti, dai materassi alle gomme di auto, dalla plastica a vecchi vestiti. L’iniziativa, organizzata dall’associazione Guide del Borsacchio in collaborazione con i volontari di Wwf, Fiab e Iaap, prevede il raduno alle ore 9.30 nell’area camper “Gulliver” in via del Mare a Cologna Spiaggia e un laboratorio di “vita sotto l’acqua” alle 9.45. Alle 10 inizierà la pulizia a mano e ci sarà anche un incontro con gli scout.
«Abbiamo risposto all'appello di alcuni cittadini che hanno chiesto un nostro intervento alla foce del fiume Tordino lato Roseto», dice Marco Borgatti, presidente delle Guide del Borsacchio, «la foce del Tordino è un tesoro di biodiversità, un habitat unico per molte specie. Purtroppo anche qui incivili e incuria hanno lasciato un segno. Il tratto ciclabile, in particolare il ponte in legno, è in stato di degrado. Gli argini e la foce sono invasi da tonnellate di rifiuti buttati da incivili. È una vera e propria discarica a cielo aperto abusiva dove, perfino con camion, incivili vengono a sversare rifiuti». Con questo evento le guide del Borsacchio vogliono lanciare un doppio messaggio, ossia «la natura va rispettata e la mobilità sostenibile tutelata». «Puliremo e accenderemo i riflettori sui problemi ambientali della foce del Tordino», aggiunge Borgatti, «e faremo un focus sulla valorizzazione del tratto ciclabile chiedendo un rapido intervento per il ponte ormai degradato».
Sul territorio comunale purtroppo, oltre alla foce del fiume Tordino, aumentano le discariche a cielo aperto. Basta andare a fare un giro a piedi o in bici nella zona di Colle Magnone, in piena riserva del Borsacchio, e lungo i sentieri è facile trovare rifiuti di ogni genere, come d’altronde lungo il fiume Vomano e soprattutto nell’ex piccionaia: la discarica è stata segnalata circa un anno fa dalle Guardie ambientali, che nel loro giro di controllo del territorio si sono imbattuti in questa mega discarica con frigoriferi, biciclette, vecchi vestiti e rifiuti pericolosi nella riserva del Borsacchio. Il luogo è nascosto ma facilmente accessibile, perché c’è una strada sterrata che si conclude proprio nell’ex piccionaia.
Inoltre il Comune di Roseto ha un altro grande problema, ovvero la mancanza di impianti sul territorio dove conferire i rifiuti, tra i quali sono comprese anche le potature: per questo motivo, come si legge nella determina pubblicata alcune settimane fa, sono stati spesi diecimila euro per smaltire le potature fuori dal territorio comunale.
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