Torna Di Matteo e va con la Lega «Sanità da salvare»

VAL VIBRATA. Alleanza nazionale è stata la sua prima casa. Con quella casacca è stato consigliere provinciale, sindaco di Ancarano per due mandati, presidente dell’Unione di Comuni Val Vibrata per un...
VAL VIBRATA. Alleanza nazionale è stata la sua prima casa. Con quella casacca è stato consigliere provinciale, sindaco di Ancarano per due mandati, presidente dell’Unione di Comuni Val Vibrata per un altro biennio e poi consigliere regionale nel governo Chiodi. Poi l’adesione a Fratelli d’Italia. E poi la parentesi di cinque anni dove Emiliano Di Matteo è tornato fra le sue carte giudiziarie svolgendo la professione di avvocato e impegnandosi a fare anche altro. La politica, però, l’ha continuata a coltivare dentro. Ora è arrivato il passaggio alla Lega, che lo porta nuovamente a scendere nell’agone politico a sostegno del partito di Salvini e, di conseguenza, a candidarsi in Regione a sostegno di Marco Marsilio.
C’è un post di Di Matteo, sul suo profilo facebook, che emerge con forza. «Ho rinunciato, già nel 2014, al vitalizio da consigliere regionale. Mi sembra di aver dimostrato che per me la politica è passione, impegno e mettersi a disposizione dei cittadini abruzzesi. Con la Lega ho il sogno di poter dare un governo credibile alla nostra Regione». Di Matteo ha iniziato nuovamente l’attività politica mesi fa come semplice militante leghista, poi è arrivata l’opportunità che gli è stata offerta dal coordinatore provinciale Fioretti e dal coordinatore regionale Bellachioma.
Per la Val Vibrata, Di Matteo parla più di emergenze che di esigenze. «Innanzitutto», dice, «bisogna riportare la sanità teramana al centro. Mi sembra che in questi ultimi cinque anni abbiamo subito diversi scippi e in particolare l’ospedale di Sant’Omero con l’ultimo piano sanitario regionale è stato declassato. I nostri ospedali di frontiera (il riferimento è anche a quello di Atri) vanno potenziati per drenare l’emorragia dei nostri pazienti che altrimenti sono costretti a emigrare fuori regione con evidenti costi per le finanze regionali. Inoltre il servizio sanitario deve diventare più efficiente e più rapido». Di Matteo guarda alle altre problematiche che vanno dal trasporto pubblico locale da riformare alle strade. «La viabilità versa in provincia di Teramo in uno stato pietoso», sostiene il candidato leghista, «e anche qui in Val Vibrata ci sono strade che oramai sono al limite della percorribilità e sono un continuo attentato alla sicurezza degli automobilisti. Occorre maggior sostegno alle comunità locali ed anche alle Unioni di Comuni».
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