Torna in funzione il semaforo di via Mezzopreti

23 Giugno 2018

Incrocio pericoloso con via Manzoni, dopo sette anni il Comune riattiva l’impianto e dà l’incarico a una ditta

ROSETO. Dopo ben sette anni, e diversi incidenti di cui uno grave, verrà ripristinato l’impianto semaforico all’incrocio tra via Manzoni e via Mezzopreti. Ad annunciarlo è l’assessore alla manutenzione, Nicola Petrini, soddisfatto per aver raggiunto un accordo con una ditta che si occuperà della sostituzione del palo rotto e la riverniciatura degli altri tre.
«Siamo contenti perché finalmente il semaforo tornerà a funzionare, tra l’altro a costo zero per il Comune», dice Petrini, «risolvendo tante criticità dovute alla particolarità di quell’incrocio. E’ una risposta ai tanti residenti che ne chiedevano il ripristino da molto tempo. Durante la prossima settimana, credo tra mercoledì e giovedì, la ditta provvederà al ripristino dell’impianto semaforico». L’incrocio tra via Manzoni e via Mezzopreti, infatti, è uno dei più pericolosi del territorio rosetano per diversi motivi: prima di tutto lì si incrociano due strade molto trafficate, ossia via Manzoni, una strada molto lunga parallela alla Statale 16 spesso usata come alternativa alla Nazionale, e via Mezzopreti, dove transitano a ogni ora del giorno diverse auto e autobus che salgono verso le frazioni di Campo a Mare e Voltarrosto, molto popolose. Inoltre lì vicino ci sono la scuola elementare e l’ufficio postale, oltre a una cartoleria, e di conseguenza anche il traffico pedonale è cospicuo.
I semafori hanno funzionato regolarmente fino al 2011, fin quando non si decise di disattivarli. Gli incidenti, però, si moltiplicarono, seppur non gravi, e i residenti ne chiesero continuamente il ripristino, ma nulla da fare. Un'auto, nel 2016, andò a sbattere sul palo a nord piegandolo e, dal 2011 appunto, il semaforo è stato sempre spento fino ad oggi. L’incidente molto grave nella serata di lunedì 2 aprile 2018, giorno di Pasquetta – una donna, in auto col marito e i suoi due figli, perse una mano a causa di un giovane ubriaco che non si fermò allo stop (comunque presente, oltre ai dissuasori di velocità) – ha riportato alla luce la pericolosità dell’incrocio, tanto da spingere i residenti di nuovo a richiederne l’attivazione.
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