Torna in libertà il falco salvato

L’animale due mesi fa si era schiantato contro un traliccio
TERAMO. Dopo due mesi di cure i carabinieri forestali, ieri mattina, hanno rimesso in libertà a Pietra Stretta, tra Torricella e Rocca Santa Maria, un esemplare di falco pellegrino che lo scorso 30 dicembre si era schiantato contro un traliccio a Ripattoni di Campli. A trovare l’animale, all’interno di un terreno di sua proprietà, era stato un agricoltore del posto che aveva allertato il servizio di emergenza ambientale con il falco affidato al comandante della stazione di Torricella Sicura e successivamente stabilizzato e curato dal tenente colonnello e medico veterinario Cassandra Vantini, del gruppo forestale di Teramo e dal veterinario del Parco Gran Sasso della Laga Umberto Di Nicola.
L’animale, quando è stato soccorso, era in condizioni critiche a causa di un ematoma nell’ala destra e di un trauma cranico che aveva temporaneamente compromesso la vista all’occhio destro e il controllo del movimento e della forza sempre sul lato destro. Così dopo le prime cure è stato sottoposto a delle radiografie nella clinica veterinaria dell’università di Teramo, che hanno escluso la presenza di fratture. Dopo due mesi di riabilitazione neuromotoria, possibili anche grazie alla collaborazione dell’Enpa, il falco è potuto tornare a volare, con il comandante della stazione di Torricella che ieri lo ha rimesso in libertà, sotto la supervisione dei veterinari che l’hanno curato.
«La liberazione dell’animale è stata un’emozione unica, difficilmente spiegabile a parole», scrive il gruppo dei carabinieri forestali di Teramo in una nota, «dopo il lancio c’è stato un brevissimo momento di incertezza che ha lasciato tutti senza fiato ma poi ha subito recuperato il governo dell’aria ed ha deviato il volo verso il mare, in direzione dei luoghi da cui proveniva e nei quali, sicuramente, tornerà a cercare il proprio compagno perché i falchi sono animali monogami e le coppie rimangono legate per tutta la vita».

